Roma, 31 ago. (askanews) – La candidatura di un dirigente in uscita da Forza Italia alle elezioni suppletive per la Camera, a Reggio Calabria, è un “dispetto” ma “non credo a me”: lo ha detto al Corriere della sera Roberto Occhiuto, presidente della giunta regionale calabrese e vicesegretario del partito azzurro. “Però Vannacci – ha aggiunto – ha messo Forza Italia nel mirino. Singolare: non chiude la porta ad alleanze con il centrodestra e cannoneggia i suoi ipotetici alleati?”.
Occhiuto ha rilanciato la sua contrarietà all’alleanza con il partito dell’ex generale: “Se ci alleassimo con Vannacci i voti non si sommerebbero: uno sbilanciamento a destra, inseguendo i temi populisti, ci farebbe perdere il voto moderato e riformista che al contrario dobbiamo intercettare”.
“Noto – ha sottolineato il governatore calabrese puntando il dito sulle posizioni di qualche alleato del centrodestra – una tentazione diffusa di rincorrere Vannacci. Ma lo reputo un errore strategico. Lui prova a costruire un partito simile all’Afd tedesco. I voti che raccoglierà parlando alla pancia degli elettori sono inutili. I populisti enfatizzano i problemi, additano il colpevole ma non sono capaci di individuare soluzioni. Il centrodestra non ha bisogno di Vannacci. Ha una risorsa fondamentale per vincere: Giorgia Meloni. In campagna elettorale è formidabile”, ha concluso Occhiuto.





