Parigi, 21 ago. (askanews) – La Bourse du Commerce di Parigi della Collezione Pinault è uno dei luoghi dove il contemporaneo trova la sua dimensione e, possiamo dirlo, la sua forma. Due anni fa la memorabile esposizione dell’artista coreana Kinsooja, oggi, altrettanto poetica, una scultura di nebbia della giapponese Fujiko Nakaya, nell’ambito della mostra “Clair-obscur”.
Nella Rotonda di Tadao Ando il pubblico assiste alla nascita di una nuvola, alla creazione della sua forma, sperimenta lo scendere dentro un ignoto che è proprio della natura, ma anche dell’arte, nel suo essere teoria che diventa oggetto, per quanto inafferrabile; potenza che diventa atto e, una volta di più, forma della poesia dello spazio; possibilità di ricombinare il mondo intorno a una sorta di fallimento della percezione. Ma soprattutto la vivificante sensazione di abbandonarsi al mistero, senza bisogno di altre spiegazioni o interpretazioni.
Nella nebbia di Nakaya, che ha una sua installazione permanente al Museo Guggenheim di Bilbao, che si spande verso la città anche la notte, non c’è niente da capire. Come avrebbe detto Marshall McLuhan il significante è già il significato. Noi, dentro l’emozione di una nebbia che sale e cambia il mondo, con delicatezza e la consapevolezza di un’idea profonda di ecologia. Dell’ambiente, così come della mente. (Leonardo Merlini)
Immagini: Chiara Vedovetto





