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Dalle radici italiane alla musica: il talento di Sofia Iarocci

Giovani talenti italo-canadesi

 

La giovane cantautrice di Laval, protagonista alla 33ª edizione dell’ItalFestMTL, racconta il legame con le proprie origini e il sogno di dedicarsi al canto a tempo pieno

 

MONTRÉAL – Ogni estate, durante l’ItalFestMTL, la Petite Italie e gli altri arrondissements dell’isola si trasformano in un grande palcoscenico. Tra gli artisti ascoltati dal vivo nel fine settimana dell’8-10 agosto, in occasione della 33ª edizione della kermesse, ha attirato la mia attenzione una giovane italo-canadese di terza generazione: Sofia Iarocci.

 

Ventun anni, residente a Laval, Sofia è cresciuta in una famiglia profondamente legata alle proprie origini. I nonni materni erano calabresi e arrivarono in Canada giovanissimi, mentre il ramo paterno ha origini molisane e siciliane. Entrambe le famiglie si stabilirono a Montréal, costruendo qui la propria vita.

 

È in questo ambiente, fatto di pranzi domenicali, cucina italiana, dialetto e musica, che Sofia è cresciuta. Ed è proprio dalle sue radici che siamo partiti per conoscerla meglio, pochi giorni dopo la sua esibizione all’ItalFestMTL.

 

“Le mie radici italiane mi fanno sentire completa”

“Oggi mi sento legata alle mie radici italiane più che mai, mi fanno sentire completa. Crescendo ho iniziato a rendermi conto che, se non facciamo uno sforzo per mantenere vivo questo legame, con il tempo rischia di svanire. Vedendo i miei nonni invecchiare, ho sentito il bisogno di preservare quella parte della mia storia”, racconta Sofia.

 

La prima visita in Italia risale a quando aveva circa 13 anni; da allora è tornata una decina di volte. “Cerco di tornarci ogni anno, o almeno ogni due anni, quando posso. Per me è come tornare a casa”.

 

Anche la lingua è importante: “Da piccola ho imparato l’italiano soprattutto ascoltandolo, ma non sono mai diventata completamente fluente. Adesso sto facendo uno sforzo per migliorarlo e seguo anche dei corsi”. E il dialetto calabrese dei nonni le dà un immediato senso di casa.

 

Per questo, salire sul palco dell’ItalFestMTL ha avuto per Sofia un significato speciale. “Sono cresciuta andando a questo festival e poter entrare in contatto con la comunità attraverso la musica è stato qualcosa di completamente diverso”. Ancora più emozionante è stato vedere il pubblico cantare insieme a lei. “Sento già un forte legame con le mie origini attraverso la musica, ma poterlo condividere con altre persone è stato bellissimo”.

 

Quel pomeriggio, inoltre, Sofia ha sentito di essere riconosciuta come artista. “A volte, quando mi esibisco, provo ancora un po’ quella sensazione di non essere davvero all’altezza. All’ItalFestMTL, invece, le persone mi vedevano come artista e non semplicemente come Sofia. Essere lì come ‘Sofia, l’artista’ è stata un’esperienza incredibile”.

 

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“La musica non è qualcosa che voglio fare, è qualcosa che devo fare”

La musica accompagna Sofia praticamente da sempre. “I miei genitori raccontano che ho iniziato a cantare prima ancora di saper parlare. Ho dei video di quando avevo due anni in cui cantavo Andrea Bocelli. Ho persino un tatuaggio dedicato a Vivo per lei”.

 

Il padre, chitarrista, le faceva ascoltare Beatles, Fleetwood Mac, Queen e Led Zeppelin. Partita dal pop, Sofia ha poi allargato i propri orizzonti. Oggi definisce la sua proposta “un equilibrio tra pop, rock e R&B”. Tra le sue principali influenze vocali c’è Ariana Grande, ma ascolta anche Alicia Keys, Bruno Mars e Sheryl Crow.

 

Sofia non è soltanto un’interprete: scrive testi e musica e partecipa alla produzione dei propri brani. “Nelle canzoni che scrivo c’è tutto di me. Scrivo quando le emozioni diventano così forti che non riesco nemmeno a esprimere a parole quello che sento. Tutto quello che scrivo è sincero: è come avere uno specchio davanti a me”.

 

Sono tre, al momento, i singoli pubblicati. Losing Control ha segnato il suo ingresso nel mondo della musica; All Night Long, scritto quando faceva parte di una rock band, mostra un lato più leggero. Ma è A Couple Steps Behind il brano che oggi sente maggiormente suo: “È il primo che sento essere al cento per cento me stessa: essenzialmente chitarra e voce”. Una canzone nata da una storia sentimentale andata male e che, proprio per la sua sincerità, sente particolarmente “vicina al cuore”.

 

“Quattro singoli prima di un EP o di un album”

Oggi Sofia vive tra gli ultimi impegni universitari e una carriera musicale che vuole trasformare presto nella sua principale attività. Sta completando un Bachelor in Anatomia e Biologia Cellulare alla McGill University, un percorso impegnativo da conciliare con concerti, registrazioni e promozione. Ma la scelta per il futuro appare chiara: terminata la laurea, vuole dedicarsi alla musica “al cento per cento”.

 

Dopo l’ItalFestMTL, tra gli appuntamenti già confermati c’è la Festa di Pompei. L’obiettivo è aumentare le esibizioni dal vivo e far crescere la musica originale. “Vorrei pubblicare ancora un singolo e, nel corso del prossimo anno, il progetto è quello di pubblicare un EP o un album. L’idea è di arrivare a quattro brani prima dell’uscita dell’EP e sono davvero entusiasta”.

 

Nel suo futuro potrebbe trovare spazio anche la lingua italiana. “Mi piacerebbe tantissimo scrivere una canzone in italiano. È qualcosa che ho sempre voluto fare e con cui ho già provato a sperimentare. Non mi sento ancora pronta a pubblicarne una, ma mi piacerebbe davvero riuscire a farlo un giorno”.

 

A soli 21 anni, Sofia Iarocci ha ancora molta strada davanti a sé. Ma il palco dell’ItalFestMTL ha mostrato qualità vocali, personalità e una precisa volontà di costruire un’identità artistica propria e originale. Il talento non le manca, così come la determinazione. Ora dovrà continuare a coltivarli con la stessa passione che la accompagna fin da bambina, quando cantava Andrea Bocelli e già immaginava di diventare una “superstar”.

 

Chi desidera scoprire la sua musica e seguire il suo percorso può trovarla su Instagram,

@sofia.iarocci, e TikTok, @sofs.sings

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