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Giorgetti incassa ok a clausola salvaguardia, il massimo su energia

Roma, 5 ago. (askanews) – Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ottiene il via libera dal Parlamento all’avvio della procedura per l’attivazione della clausola di salvaguardia, con il massimo per l’energia, ovvero lo 0,6% del Pil e lo 0,9%, al di sotto del massimo possibile, per le spese per la Difesa. La giornata è iniziata presto in Aula alla Camera, dove il ministro ha iniziato le sue comunicazioni affermando che “oggi, in una situazione in cui non è ancora definita la disciplina contabile di bilancio nella nuova legge organica di bilancio, e in assenza di una procedura formale, il governo ha ritenuto doveroso presentarsi davanti al Parlamento e richiedere al Parlamento stesso l’autorizzazione a intavolare questa trattativa con la Commissione europea”.

“La clausola originaria – ha poi spiegato – era quella sulla difesa ed era 1,5% all’anno. Quello che c’è di nuovo è che, nell’ambito di questo 1,5%, uno 0,3% all’anno per un massimo di 0,6%, può essere dedicato alla sicurezza energetica. Quindi noi sicuramente chiederemo tutto il massimo, poi vediamo cosa ci dicono, della sicurezza energetica cioè 0,3 più 0,3 uguale 0,6%” mentre “per la parte di difesa invece non prenderemo il massimo e ci fermeremo a 0,9%”.

Giorgetti, speficando che lo scostamento sarà proposto al Parlamento tra settembre e ottobre e “sarà definito in termini puntuali, sia in termini quantitativi sia in termini di temporalizzazione” aggiungendo che “alla ripartizione delle risorse” derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia “nei diversi esercizi finanziari e alla predisposizione delle disposizioni necessarie per l’attuazione degli interventi si procederà, con la prossima manovra di bilancio”, dopo che il Parlamento avrà deliberato lo scostamento di bilancio.

Nella replica alla Camera, Giorgetti ha poi confidato che “è una scelta dificile venire a chiedere lo scostamento per la Difesa, credo che in passato se avessimo assunto scelte difficili e impopolari anche in materia di energia non saremmo in condizioni di dipendenza, di non autonomia sulla sovranità. Credo che però la politica si dica anche assunzione di responsabilità. Io ho giurato sulla Costituzione della Repubblica e all’articolo 52 c’è scritto che è sacro dovere del cittadino sostenere la Difesa e devo dire che per cultura sono molto sensibile alla cultura del dovere e davanti al dovere non si scappa, non si scantona non si diserta ed è per questo che sono qui oggi”.

Nel suo intervento al Senato, Giorgetti ha poi specificato che lo scostamento per l’energia sarà concentrato nel 2027 e 2028, essendo il 2026 a ottobre giunto quasi al termine.

La giornata si è quindi conclusa con l’accoglimento da entrambi i rami del Parlamento, prima dalla Camera, poi dal senato, della risoluzione di maggioranza che impegna il Governo ad avviare la procedura per la richiesta della clausola nazionale di salvaguardia per le spese “volte a rafforzare la esilienza del sistema energetico e la sicurezza del relativo approvvigionamento, nei limiti complessivi dello 0,6 per cento del PIL nel periodo di riferimento” e “in materia di difesa, anche relative agli investimenti, nei limiti dello 0,9 per cento del PIL nel periodo di riferimento”.

La risoluzione impegna inoltre il governo “a presentare al Parlamento, a seguito dell’adozione della raccomandazione da parte del Consiglio che autorizza ad avvalersi della clausola e dell’aggiornamento del quadro di finanza pubblica, la relazione” che “nelle more del completamento dell’attività del gruppo di lavoro sulla riforma della normativa di contabilità e finanza pubblica…autorizzi il ricorso allo scostamento dal percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio”.

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