Napoli, 25 lug. (askanews) – Svolta nelle indagini sul giornalista salernitano Luigi Esposito trovato carbonizzato domenica scorsa in un terreno agricolo a Eboli, nel salernitano.
Un uomo, fermato nella notte nascosto all’interno di un casolare abbandonato, ha confessato davanti al pubblico ministero; è stato portato nel carcere di Salerno in attesa della convalida del fermo da parte del giudice delle indagini preliminari.
“Ha reso un’ampia confessione spiegando le ragioni del gesto”, si spiega in una nota.
Il tunisino di 26 anni, senza fissa dimora era stato identificato in passato per l’occupazione di un casolare abbandonato. I carabinieri, anche con il contributo dello Squadrone Eliportato Cacciatori Puglia sono riusciti a localizzarlo; all’interno dell’edificio in cui si nascondeva hanno trovato il telefono cellulare e una carta di pagamento elettronico della vittima.
Esposito ed il tunisino – secondo la ricostruzione degli inquirenti – si conoscevano da qualche tempo e anche nella giornata di sabato si erano sentiti e poi incontrati. Proprio in quell’occasione vi sarebbe stata una lite per varie ragioni ed il giovane avrebbe colpito violentemente e ripetutamente il giornalista, prima di dargli fuoco.





