Roma, 23 lug. (askanews) – “Chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni”. Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio al termine del consiglio dei ministri che ha approvato il ddl sull’imputabilità dei minori.
“Questa norma – prosegue – colpisce soprattutto chi pensa di essere intocccabile, sfrutta i minori come manovalanza per i propri affari ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perché sanno che tanto non accadrà loro nulla”.
“Oggi il governo – spiega Meloni – ha approvato un ddl che cambia le regole sull’imputabilità dei minori: voglio spiegarvi cosa cambia e perchè. Comincio da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni. Per questo abbiamo agito e continuiamo ad agire con l’arresto per i minorenni sorpresi con un’arma, con norme severe contro la diffusione dei coltelli, pene più dure per i danneggiamenti di gruppo. Oggi facciamo un passo ulteriore. Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda di un reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere e di volere. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre. Significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice ma il punto di partenza cambia. Prima si presumeva l’incapacità, oggi si presume la responsabilità”.





