a cura del Senatore Tony Loffreda
Il percorso del Canada ai Mondiali FIFA 2026 ha rappresentato un’altra tappa significativa nella crescita del calcio nel nostro Paese. La qualificazione agli ottavi di finale ha dimostrato che il Canada può ormai competere con le migliori nazionali del mondo e guardare con fiducia a traguardi ancora più ambiziosi.
Altrettanto importante è stato il ruolo del Canada come Paese ospitante. Toronto e Vancouver hanno accolto visitatori provenienti da ogni parte del mondo con entusiasmo, professionalità e calore. Il torneo ha messo in mostra la diversità e l’accoglienza del nostro Paese, ispirando allo stesso tempo una nuova generazione di giovani calciatori da una costa all’altra del Canada.
Dopo aver dedicato gran parte delle mie attività di volontario al calcio – come allenatore, promotore del settore giovanile, dirigente e sostenitore di questo sport – ho potuto constatare da vicino quanto il calcio sia capace di unire persone di culture, lingue e generazioni diverse. Ho anche assistito agli straordinari progressi compiuti dal calcio canadese negli ultimi decenni, grazie all’impegno di migliaia di volontari che hanno fatto crescere questo sport partendo dalle realtà locali.

Un sincero grazie ai nostri giocatori, agli allenatori, allo staff tecnico, ai volontari, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito al successo della partecipazione del Canada e dell’organizzazione del torneo. Il loro impegno, la loro professionalità e il loro spirito di squadra hanno reso orgoglioso tutto il Paese.
Congratulazioni anche ai neo Campioni del mondo della Spagna e a tutte le nazionali che hanno dato vita a un Mondiale emozionante e spettacolare. I veri vincitori, però, sono anche i milioni di giovani canadesi che, osservando questi campioni, hanno scoperto nuovi sogni e nuove ambizioni, convincendosi che un giorno potranno essere loro a rappresentare il Canada sul palcoscenico più prestigioso del calcio mondiale.
Naturalmente resta ancora molta strada da percorrere. Il calcio canadese dovrà continuare a crescere, imparare e investire sul proprio futuro. Ma è altrettanto importante fermarsi a riconoscere i progressi compiuti. Il fischio finale di questo Mondiale non segna la conclusione di un percorso: segna, piuttosto, l’inizio di una nuova era, destinata a rafforzare ulteriormente il calcio nel nostro Paese e a lasciare un’eredità duratura per le generazioni future.
Bravo e grazie, Canada! E congratulazioni alla Spagna per aver contribuito a regalarci un’estate indimenticabile di grande calcio.





