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Milano Produttiva, il rapporto annuale sull’economia territoriale

Milano, 15 lug. (askanews) – Un ritratto autorevole sul modello di sviluppo economico del territorio milanese. Torna Milano Produttiva, il rapporto annuale della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Un’occasione per approfondire le principali dinamiche del territorio, mettendone in luce punti di forza e sfide. Nel 2025, infatti, l’economia di Milano Monza Brianza e Lodi ha registrato una crescita dello 0,7% – un andamento che secondo le stime dovrebbe ripetersi anche quest’anno – che, seppur contenuto, si conferma superiore alla media nazionale dello 0,5%, mentre il numero delle imprese è aumentato del 2,1%.

L’intervista a Elena Vasco, Segretario Generale Camera di commercio Milano Monza Brianza Lodi: “Quello che noi facciamo come Camera di Commercio è stimolare la crescita delle imprese secondo tre driver: innovazione tecnologica e siamo al primo posto come territorio rispetto al contesto nazionale; apertura internazionale, che ci consente di avere posti di lavoro, cultura, competenze, manager che si influenzano l’un con l’altro e adottano delle strategie diverse e capitale umano con la valorizzazione dei nostri talenti, studenti ma anche neet”. Un territorio locomotiva del Paese quindi, che deve saper fare squadra per unire le forze e difendersi dalle difficoltà. Specialmente sul fronte del deficit di competitività a causa dei costi energetici.

Le parole del Prof. Roberto Cingolani, fisico ed Ex Ministro della Transizione Ecologica: “L’importanza dell’indipendenza energetica di un paese che ambisce ad avere un ruolo internazionale di alto livello. È qualcosa che a noi manca e, dopo tanti anni di battaglie, è forse arrivato il momento di fare delle riflessioni condivise. È necessario mettersi intorno al tavolo e cercare di trovare delle soluzioni per essere un Paese energeticamente autonomo. Questo vuol dire ovviamente investire in ricerca e sviluppo, avere dei piani di lungo termine, considerare anche nuove sorgenti come il nucleare, ma nello stesso tempo considerare il potenziamento delle infrastrutture.”

Tirarsi fuori da una difficoltà internazionale è possibile. Con la flessibilità e le idee che da sempre contraddistinguono l’imprenditoria italiana. Avere una visione di futuro poi, puntando sui giovani e agendo insieme. Per guardare con ottimismo alle sfide del domani.

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