Roma, 23 giu. (askanews) – Si è svolta a Palazzo Brancaccio la mostra-evento LEstremo Oriente e lItalia. Visioni darte a confronto, un appuntamento dedicato al dialogo tra culture, linguaggi visivi e sensibilità artistiche differenti.
Liniziativa, organizzata da IBA Investment Art & Finance, come ha spiegato Danilo Gigante, consulente unico di IBA, si inserisce allinterno di un più ampio progetto internazionale curato dalla professoressa e critica darte Serenella Baccaglini, avviato nel 2024 a Padova.
La mostra ha proposto al pubblico un percorso suggestivo attraverso opere capaci di mettere in relazione limmaginario orientale e quello italiano, in un confronto artistico fondato su simboli, memoria, identità, tempo e metamorfosi.
A Palazzo Brancaccio sono state esposte 51 opere darte, tra creazioni inedite e lavori provenienti da collezioni private, firmate da artisti contemporanei di rilievo quali Alina Ditot, Daniela L. Dumbrava, Taya Vysochanska, Paolo De Cuarto, Mario Stefano e Simona Amato, nota come Simonè.
Le opere presentate hanno dato vita a un racconto visivo intenso e ricco di suggestioni, offrendo ai visitatori unesperienza emozionale e culturale di particolare impatto.
Elemento distintivo dellevento è stato il contributo di IBA Investment Art & Finance, che ha reso possibile linclusione di 37 opere provenienti da collezioni private, offrendo così al pubblico lopportunità di ammirare opere normalmente non accessibili.
Alla mostra ha partecipato un numeroso pubblico, insieme a ospiti di prestigio tra cui Matteo Viviani, Amedeo Goria e Nicola Acunzo. Lappuntamento romano rappresenta una tappa significativa di un progetto destinato a proseguire con nuovi eventi previsti per settembre e dicembre 2026, in prestigiosi contesti museali e istituzionali.
Un percorso che conferma la volontà di rafforzare il rapporto tra artisti, collezionismo privato, istituzioni e diffusione culturale, valorizzando larte contemporanea come spazio di incontro, confronto e dialogo internazionale.
