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Achille Lauro show all’Olimpico: lo sogno da 25 anni, magia bellissima

Roma, 11 giu. (askanews) – “L’Olimpico? Sono contentissimo. E’ un po’ che aspettavamo questo momento. E’ un cosa che sogni per 25 anni e poi accade. Io scrivo canzoni da quando ho 15 anni e ora, dopo tanti concerti suonati in ogni dove, arrivo all’Olimpico. E dire che i primi concerti a Roma… mi affittavo i locali, pagavo ….e mi mettevo in scaletta”. Achille Lauro incanta la ‘sua’ Roma, e l’Olimpico è il punto di partenza. E’ emozionato, si dice “felice”, e annuncia il raddoppio, sempre all’Olimpico, per il 2027. “Dopo il 30 giugno, apriamo la data dell’1 luglio”, dice incontrando la stampa alla vigilia dello show nella Capitale.

“Lo spettacolo – racconta l’artista – ripercorre a livello narrativo una rappresentazione del paradiso dell’Eden, degli incoscienti giovani prima di essere catapultati sulla terra. È questo il filone narrativo che lega lo spettacolo. E’ una figata… La mia fortuna in questi anni – prosegue – è di aver avuto tanti brani diventati parte della storia della mia fan base, della mia storia personale. Questo show si regge sulle canzoni e si crea una magia bellissima. Dopo i 15 palazzetti e la data zero a Rimini, ora siamo all’Olimpico. È un anno particolarmente fortunato”.

Sul palco anche Antonello Venditti, con cui suona “Notte prima degli esami”. “Per me, da romano, è un grande onore – dice – sono cresciuto con lui. Se c’era un ospite da avere all’Olimpico era lui, perché rappresenta l’adolescenza ed è un simbolo per questa città”.

Dopo Roma, lo show si sposta a San Siro, a Milano, dove Lauro ha invitato anche i familiari e i giovani coinvolti nel rogo di Crans-Montana. Il suo brano “Perdutamente” è diventato una sorta di simbolo in ricordo delle vittime, dopo che la mamma di Achille Barosi la cantò al funerale del ragazzo. “Lontano dai riflettori, da Sanremo, a luci spente sono andato a trovare i ragazzi in ospedale e la famiglia di Achille. È una tragedia che ha colpito tutto il Paese, c’è poco da aggiungere. Ma se la musica è riuscita a fare del bene anche solo per un minuto, ha avuto un senso”.

Parlando di possibili progetti in tv, dopo l’esperienza di X Factor (“sono stati due anni bellissimi e molto positivi”, dice), Achille Lauro precisa: “Ho tante idee, ma niente di sicuro. Mi piacerebbe entrare in qualcosa in cui non sono entrato prima, per portare la mia visione. Uno spettacolo d’autore, ben scritto e coinvolgendo personalità che interessano a me. Ma per ora è solo nebbia nella mia testa, ci sono tante idee ma nulla di confermato”. E la direzione artistica del Festival di Sanremo? “Mi piacerebbe, dopo tutto quello che ho fatto: l’ho trattato come fosse il mio spettacolo, sempre, mai entrati in un format ma uno spettacolo nello spettacolo. Dopo Carlo (Conti, ndr), che per me è un colosso, adesso c’è Stefano De Martino, immagino che farà un grandissimo lavoro”. 

Poi la ‘nuova’ passione, la moda. “La moda è stato un grandissimo strumento per me per raccontare la mia musica. È stata sempre una mia grandissima passione e oggi avere la fiducia di un brand d’abbigliamento per fare quello che desideri non è cosa da poco”. Infine, il cinema. “Non penso di essere un tuttologo. Voglio cercare di fare il massimo nella musica e ora aprire questa finestra nella moda, queste ora sono le mie due grandi passioni e voglio portarle oltre la mia immaginazione. Poi se un giorno nascesse qualcosa nel cinema legato alla musica, vedremo… ma al momento voglio fare questo”.

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