A cinque mesi dal voto di ottobre, il governo Fréchette rimescola le carte ma senza rompere completamente con il passato

QUEBEC CITY – Martedì 21 aprile Christine Fréchette ha presentato il suo Consiglio dei ministri: 29 membri, 17 uomini e 12 donne. Nel discorso di insediamento ha promesso “un nuovo slancio” e fissato le priorità del suo governo: costo della vita, lotta all’itineranza, migliore collaborazione con i comuni e investimenti infrastrutturali più mirati. “Bisogna tagliare meno nastri e scegliere meglio dove investire”, ha dichiarato, ribadendo che i quebecchesi pagano già abbastanza tasse e impegnandosi a semplificare i servizi pubblici per renderli più efficaci e accessibili. Tra le nomine più rilevanti, Bernard Drainville, suo ex rivale nella corsa alla leadership della CAQ, diventa “superministro” dell’Energia e dell’Economia. La scelta più netta riguarda i Ministri che non si ricandideranno, visto che sono stati esclusi dall’esecutivo, con due eccezioni: Sonia LeBel all’Istruzione e Lionel Carmant ai Servizi sociali. Fuori quattro pesi massimi dell’era Legault: Geneviève Guilbault, Jonatan Julien, Caroline Proulx e Isabelle Charest. (V.G.)

Il nuovo Consiglio dei ministri
Christine Fréchette — Prima ministra
Ian Lafrenière — Ministro della Sicurezza interna, responsabile delle Relazioni con le Prime Nazioni e gli Inuit, Vicepremier
Eric Girard — Ministro delle Finanze, responsabile delle Infrastrutture
Sonia LeBel — Ministra dell’Istruzione, leader parlamentare aggiunta del governo
Bernard Drainville — Ministro dell’Economia, dell’Innovazione e dell’Energia, responsabile della Strategia marittima
Sonia Bélanger — Ministra della Sanità, responsabile degli Anziani e dei Caregiver
Simon Jolin-Barrette — Ministro della Giustizia, responsabile degli Affari costituzionali
France-Élaine Duranceau — Ministra responsabile dell’Amministrazione governativa e presidente del Consiglio del Tesoro, Ministra della Cybersicurezza e del Digitale
Mathieu Lacombe — Ministro della Cultura e delle Comunicazioni
Jean-François Roberge — Ministro della Lingua francese, responsabile della Francofonia canadese, della Laicità, delle Istituzioni democratiche, dell’Accesso all’informazione e della Protezione dei dati personali
Jean Boulet — Ministro del Lavoro, responsabile delle Relazioni con il Canada
François Bonnardel — Ministro dell’Immigrazione, della Francizzazione e dell’Integrazione, leader parlamentare del governo
Kateri Champagne Jourdain — Ministra delle Risorse naturali e delle Foreste
Pascale Déry — Ministra dell’Ambiente, della Lotta ai cambiamenti climatici, della Fauna e dei Parchi
Martine Biron — Ministra dell’Istruzione superiore, responsabile della Condizione femminile
Samuel Poulin — Ministro degli Affari municipali
Catherine Blouin — Ministra della Famiglia
Donald Martel — Ministro dell’Agricoltura, della Pesca e dell’Alimentazione
Christopher Skeete — Ministro delle Relazioni internazionali e della Francofonia, responsabile delle Relazioni con i quebecchesi di espressione anglofona e della Lotta al razzismo
Benoit Charette — Ministro dei Trasporti e della Mobilità sostenibile
Amélie Dionne — Ministra del Turismo
Jean-François Simard — Ministro dell’Occupazione, responsabile della regione della Capitale nazionale
Chantal Rouleau — Ministra responsabile della Solidarietà sociale e dell’Azione comunitaria, responsabile della Metropoli e della regione di Montréal
Lionel Carmant — Ministro responsabile dei Servizi sociali e della Lotta all’homelessness
Karine Boivin Roy — Ministra responsabile dell’Abitazione
Kariane Bourassa — Ministra responsabile dello Sport, del Tempo libero e dell’Aria aperta
Mathieu Lévesque — Ministro responsabile della Gioventù, delegato alle Regioni
Éric Girard — Ministro delegato allo Sviluppo economico regionale
Daniel Bernard — Ministro delegato all’Economia e alle Piccole e medie imprese
Partecipano inoltre al Consiglio dei Ministri: Yves Montigny, presidente del caucus, e François Jacques, whip en chef.





