Figuraccia storica: la Bosnia ci elimina ai rigori

Gli Azzurri falliscono ancora una volta la qualificazione. Nei tempi regolamentari finisce 1-1: segna Kean, espulso Bastoni, pari di Tabakovic. Poi dal dischetto gli errori di Pio Esposito e Cristante. Inutile la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord
MONTREAL – La maledizione continua. Come nel peggiore degli incubi, accarezziamo il ritorno al Mondiale e ce lo vediamo portar via ai calci di rigore. Principalmente per l’espulsione a fine primo tempo di Bastoni, per nostri demeriti e per un paio di decisioni dell’arbitro Turpin che faranno sicuramente discutere. Sta di fatto che, per la terza edizione di fila, l’Italia non prenderà parte ai Mondiali. Era successo solo con la seconda guerra mondiale di mezzo, fra il 1938 e il 1950. La prossima estate, gli Azzurri guarderanno da casa la manifestazione in Canada, Stati Uniti e Messico dopo il ko ai rigori contro la Bosnia. A Zenica, martedì 31 marzo, dopo 120 minuti intensissimi, è finita 1-1: a sorridere è stata la formazione di Barbarez (5-2).
La cronaca. La partita per gli Azzurri inizia nel migliore dei modi: al 15’ Kean porta in vantaggio la squadra guidata da Gattuso, approfittando di un errore del portiere Vasilj. Al 41’, però, la gara cambia volto: Bastoni commette un fallo da ultimo uomo e viene espulso, lasciando l’Italia in inferiorità numerica. Nonostante l’uomo in meno, gli Azzurri continuano a rendersi pericolosi e hanno diverse occasioni per raddoppiare con Kean, Pio Esposito e Dimarco, ma senza riuscire a concretizzare. Così, al 79’, arriva la beffa: Tabakovic trova il gol del pareggio per la Bosnia. Nei tempi supplementari succede poco o nulla e la qualificazione si decide ai calci di rigore. Dal dischetto l’Italia crolla: Pio Esposito calcia fuori, Cristante colpisce la traversa, mentre la Bosnia è impeccabile e si impone 4-1, conquistando il pass per i Mondiali. L’America per gli azzurri è lontana. Dall’altra parte della luna. Per la Nazionale italiana si tratta di un’altra durissima delusione: saranno altri quattro anni di attesa, visto che l’Italia manca alla fase finale di un Mondiale dal 2014. L’ennesimo passo falso del nostro calcio, una disfatta storica per tutto il movimento che, a questo punto, richiede una profonda riflessione e una rifondazione del sistema, a partire dai vertici della FIGC, che dovrebbero assumersi le proprie responsabilità.

Il ct Gattuso in lacrime: “Chiedo scusa, così fa male”. ‘‘Chiedo scusa, non ce l’ho fatta. Penso che i ragazzi oggi non meritassero una batosta del genere, visto l’impegno che ci hanno messo. Siamo rimasti in 10, abbiamo dato tutto: dispiace, questo è il calcio”. Rino Gattuso, ct dell’Italia, si è espresso così alla Rai dopo la mancata qualificazione ai Mondiali 2026. ‘‘Sono orgoglioso dei miei ragazzi, una mazzata così è difficile da digerire. La qualificazione sarebbe servita a noi, a tutto il movimento. Non voglio parlare di arbitro e di episodi, credo che oggi sia un verdetto ingiusto. Il calcio oggi è questo, a volte ho gioito e a volte ho preso mazzate. Questa è difficile da digerire’’, ha detto. ‘‘Parlare del mio futuro oggi non è importante, oggi contava andare ai Mondiali. Fa male, fa male…”.
Giovedì scorso la vittoria per 2-0 contro l’Irlanda del Nord. Giovedì 26 marzo, a Bergamo, l’Italia aveva 2-0 contro l’Irlanda del Nord. Le reti entrambe nella ripresa, firmate Tonali al 55′ e Kean all’80’. La Bosnia-Erzegovina, dal canto suo, si era imposta a Cardiff sul Galles per 5-3 dopo i calci di rigore (1-1 dopo i tempi regolamentari).





