Il Ministro delle Finanze Eric Girard ha presentato il suo ottavo budget a sei mesi dalle elezioni provinciali, in un momento di transizione politica delicata: François Legault ha annunciato il ritiro dalla guida della CAQ e ad aprile il partito eleggerà il nuovo leader tra Bernard Drainville e Christine Fréchette: chi la spunterà assumerà automaticamente anche la carica di Primo Ministro fino al voto d’autunno. Un budget di passaggio di testimone, dunque, sobrio per scelta e per necessità: nessun sollievo diretto sul costo della benzina o della spesa, poca attenzione alla classe media, e la consapevolezza che il grande show delle promesse spetta al prossimo leader, non a chi sta già preparando i bagagli.
Sarà Revenu Québec a fare la dichiarazione dei redditi per i più vulnerabili. Sarà Revenu Québec a occuparsi direttamente della dichiarazione dei redditi dei contribuenti più vulnerabili. Si tratta probabilmente della misura più innovativa dell’intera manovra. A partire dal 2026, almeno 10.000 quebecchesi con una situazione fiscale semplice e stabile non dovranno più compilare nulla: sarà lo Stato a farlo automaticamente per loro.Il problema è tutt’altro che marginale: tra il 3% e il 5% dei contribuenti non presenta ogni anno la dichiarazione. Si tratta spesso di persone fragili che, proprio per questo, finiscono per non ricevere gli aiuti fiscali a cui avrebbero diritto. Con il nuovo sistema automatizzato, un lavoratore a basso reddito potrà ottenere fino a 1.570 $ l’anno grazie ad un bonus fiscale e al credito d’imposta di solidarietà, senza dover fare nulla. Il governo studia già come estendere il servizio a un numero maggiore di contribuenti negli anni a venire.
Le famiglie con bambini piccoli risparmiano. Il Québec trasformerà 5.000 posti in asili nido privati in posti sovvenzionati, portando il totale a 60.000 in tutta la Provincia. Il costo per i genitori resterà di circa 10 $ al giorno, garantendo accesso a servizi di qualità a prezzi accessibili. Una boccata d’ossigeno concreta per chi ogni mese fa i conti con un budget familiare sempre più stretto.
La tassa scolastica non esplode. Per un altro anno consecutivo, la crescita della tassa scolastica resterà bloccata al 3%. Una misura da 450 milioni di dollari pensata per contenere le spese delle famiglie, in un contesto in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci domestici. Negli ultimi anni, il Québec aveva già introdotto un’aliquota unica su tutto il territorio provinciale, per ragioni di equità tra le diverse regioni.
Lavori contro le inondazioni e incentivi per le termopompe. L’esecutivo interviene per rendere le abitazioni più sicure di fronte ai cambiamenti climatici e agli eventi estremi. Il governo offrirà sostegno diretto ai cittadini per rafforzare le fondazioni delle case a rischio e installare dispositivi ‘anti-ritorno’ dell’acqua, proteggendo così i sottoscala dalle inondazioni. Il programma Rénoclimat, già attivo con consulenze personalizzate e aiuti finanziari per la ristrutturazione eco-energetica, sarà ampliato con un nuovo stanziamento di 425 milioni di dollari distribuiti su cinque anni. In parallelo, il governo rafforza anche il programma LogisVert per incentivare l’installazione di termopompe negli edifici residenziali, puntando a migliorare l’efficienza energetica e la sostenibilità delle abitazioni.
Per i più fragili, misure concrete. Il budget stanzia 209 milioni per costruire 1.000 alloggi a prezzi accessibili entro tre anni e destina fondi supplementari all’itineranza e agli organismi comunitari. Sul fronte alimentare, le banche del cibo ricevono 61 milioni su cinque anni: si tratta dell’unico aiuto diretto contro il caro-spesa in un budget che, per il resto, non tocca il carrello della spesa.
Lotta ai feminicidi. Di fronte all’aumento dei femminicidi in Québec, soprattutto dall’inizio dell’anno, il governo stanzia urgentemente 260 milioni di dollari in più nei prossimi cinque anni per sostenere le persone vittime di violenza. Le risorse serviranno a migliorare le case rifugio e potenziare i servizi di supporto. Una delle priorità principali è completare la diffusione a livello provinciale del Tribunale specializzato in materia di violenza sessuale e coniugale, garantendo un intervento permanente e coordinato in tutto il Québec.
Cultura e scuola. Il governo rilancia le gite scolastiche culturali. Nei prossimi cinque anni saranno stanziati 119 milioni $ per permettere agli studenti di visitare gratuitamente musei, teatri e siti storici, portando l’educazione oltre le aule. Il finanziamento servirà anche a rafforzare il programma “Cultura a scuola”, con progetti concreti realizzati insieme ad artisti, scrittori e organizzazioni culturali, per far vivere ai ragazzi un’esperienza diretta e stimolante del mondo dell’arte e della creatività.
Un budget prudente, che non entusiasma ma che guarda ai bisogni essenziali. Chi si aspettava un gesto concreto verso il portafoglio della classe media dovrà aspettare la campagna elettorale autunnale e le relative promesse che, statene certi, esploderanno.






