Roma, 15 dic. (askanews) – “LItalia è sempre stata una grande potenza dello spazio e da sempre ha indicato allumanità la strada del futuro” e il suo coinvolgimento primario nell’Agenzia spaziale europea “è una grande sfida per il nostro Paese, perché ha assunto lonere e lonore di guidare la ministeriale dell’Agenzia per i prossimi tre anni”. Lo ha rilevato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso intervenendo ad una conferenza sullo spazio alla Camera dei deputati.
“Sono stati raggiunti tutti gli obiettivi che ci proponevano e ci consentono di avere ricadute importanti e significative nel nostro tessuto industriale, che tra laltro – ha rivendicato – è tra i migliori come capacità di utilizzo delle risorse in Europa dellAgenzia spaziale europea”.
“Non solo cè stata affidata la presidenza della ministeriale per i prossimi tre anni, tra cui il compito di stabilire una conferenza ministeriale unitaria per cui dovremo scegliere una sede particolarmente significativa per lindustria spaziale. Ma nel contempo – ha rilevato Urso – la conferenza ministeriale si è conclusa con lannuncio da parte del direttore generale” che nei prossimi programmi Artemis (per la Luna) “ci saranno tre astronauti europei, un tedesco, un francese e un italiano”.
Quindi “un astronauta italiano andrà sulla luna per iniziare con altri la colonizzazione dello spazio che noi speriamo serva a tutti, speriamo che serva allumanità. Speriamo che la colonizzazione dello spazio serva alla crescita civile, evitando tentazioni di qualcuno di farne un luogo di conflitto”. Perché esiste il rischio di “conflitto nello spazio” ed è anche “possibile il conflitto dallo spazio sulla terra purtroppo”, ha rilevato il ministro.
