Roma, 10 dic. (askanews) – “LAustralia ha dato il via: è il primo paese a decidere di vietare luso dei social media ai minori di 16 anni, proteggendo così i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze da uninvasione che ha lasciato il segno su unintera generazione e che rischia sempre più di incidere, in modo estremamente negativo, sullo sviluppo della nostra società, spingendo verso forme di dipendenza e soprattutto di isolamento, di cui i nostri figli e le nostre figlie non hanno certo bisogno”: è il commento di Daniele Novara, pedagogista, autore di best seller e direttore del CPP (Centro psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti), sull’entrata in vigore in Australia del divieto di utilizzo dei social network sotto i 16 anni.
Novara ha fatto “i complimenti all’Australia” e ha detto di rimanere in attesa che anche l’Europa e l’Italia si decidano a introdurre una normativa che permetta, come già avviene per alcol e tabacco, di offrire agli educatori, in primis ai genitori, uno strumento che non sia solo una predica o uno ‘spiegone’, ma una cornice legislativa entro cui collocare le scelte educative necessarie”.
“La scuola è stata messa in sicurezza e tutelata con la legittima proibizione dellutilizzo dello smartphone durante lattività scolastica – continua il pedagogista – ma fuori i genitori restano ancora soli e senza sostegno giuridico nel gestire uninvadenza che ha la potenza delle più grandi piattaforme digitali del mondo”.
“È una lotta impari: nessun genitore può farcela da solo, anche se la nostra iniziativa, lanciata più di un anno fa con Alberto Pellai e sostenuta da grandi scienziati, ha cominciato a mettere un bastone tra le ruote a questi ingranaggi di un mercato cinico e spietato, che lucra sui più piccoli e i più giovani, cioè i più fragili”, conclude Novara, augurandosi che “la data del 9 dicembre sia dunque segnata su tutti i calendari come linizio di una visione più attenta e più educativa sulluso degli strumenti digitali, in primis lo smartphone”.
Qui il testo della petizione che ha raggiunto più di 100.000 firme r: https://www.change.org/p/stop-smartphone-e-social-sotto-i-14-e-16-anni-ogni-tecnologia-ha-il-suo-giusto-tempo
