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Il Québec dice stop all’obsolescenza programmata

Dal 5 ottobre entra in vigore la legge che tutela i consumatori e promuove prodotti più duraturi

 

 

Il Québec compie un passo significativo verso un’economia più sostenibile. A partire dal prossimo 5 ottobre entrerà in vigore la Legge 29, approvata nel 2023, che impone ai produttori e ai rivenditori di fornire informazioni chiare sulla riparazione, manutenzione e disponibilità dei pezzi di ricambio dei loro prodotti. L’obiettivo è duplice: proteggere i consumatori e incentivare le imprese a progettare beni durevoli e facilmente riparabili. Questa normativa amplia le disposizioni già presenti nella Loi sur la protection du consommateur, attiva dal 1978, ma introduce standard moderni per affrontare sfide legate alla tecnologia, alla sostenibilità e all’obsolescenza programmata, un fenomeno per cui prodotti funzionanti vengono progettati per guastarsi prima del loro ciclo naturale di vita.

 

Cosa cambia per i consumatori. I consumatori del Québec avranno diritti più chiari e concreti:

 

Elettrodomestici: frigoriferi, lavatrici e asciugatrici dovranno essere riparabili per almeno sei anni. Non solo i pezzi di ricambio devono essere disponibili, ma i produttori devono fornire istruzioni di manutenzione accessibili. Un frigorifero che perde efficienza, una pompa della lavatrice che si guasta devono essere riparabili senza costi eccessivi.

 

Dispositivi elettronici: tablet, computer e smartphone avranno una garanzia minima di tre anni sul buon funzionamento. Se un dispositivo continua a presentare difetti, il consumatore potrà richiedere riparazione, sostituzione o rimborso. Questo potrebbe avere un impatto diretto sulle grandi aziende tecnologiche, che dovranno garantire pezzi di ricambio anche per modelli meno recenti.

 

Automobili: la legge rafforza la tutela contro i cosiddetti “limoni” (prodotti difettosi). Un’auto con difetti ripetuti, come problemi alla batteria di un veicolo elettrico o al sistema di trasmissione, potrà essere sostituita o rimborsata. Questo favorisce una maggiore responsabilità dei produttori e riduce i rischi per i consumatori.

 

Strumenti professionali e macchinari industriali: trapani, stampanti 3D, macchine da laboratorio e altri strumenti devono avere pezzi di ricambio disponibili e manutenzione chiara, garantendo continuità operativa e sicurezza nel lavoro quotidiano.

 

Impatto economico e opportunità per le imprese. La Legge 29 rappresenta una sfida per le aziende, che devono adattarsi a nuovi standard di progettazione e comunicazione, ma può anche trasformarsi in un vantaggio competitivo. Chi offrirà prodotti durevoli, facilmente riparabili e con servizio clienti efficiente, guadagnerà fiducia e fedeltà dei clienti. Le sanzioni previste per le violazioni sono significative: possono arrivare fino al 5% del fatturato mondiale dell’azienda, un deterrente concreto anche per le multinazionali. Ciò spinge i produttori a rivedere catene di fornitura, design dei prodotti e servizi post-vendita.

 

Un passo verso la sostenibilità. Oltre ai benefici immediati per i consumatori, la legge ha un impatto ambientale positivo: ridurre i rifiuti elettronici e di beni di consumo, aumentare la vita utile dei prodotti e incoraggiare il riciclo e la manutenzione significa adottare pratiche più sostenibili. La normativa stimola inoltre un cambiamento culturale nel mercato, dove durabilità e riparabilità diventano criteri di scelta per i consumatori e fattori strategici per le imprese.

 

Un modello per il futuro. La Legge 29 segna una svolta storica per il Qué-
bec, combinando tutela dei consumatori, responsabilità aziendale e sostenibilità ambientale. L’entrata in vigore il 5 ottobre rappresenta un messaggio chiaro: il mercato dei beni di consumo non può più ignorare la durata e la riparabilità dei prodotti. In un mondo sempre più attento all’ambiente e alle scelte consapevoli, questo approccio potrebbe diventare un modello anche per altre province canadesi e per mercati internazionali.

 

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