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Peter Ranallo: 40 anni di musica tra palco e giovani talenti

Storie di protagonisti italo-canadesi

 

Peter Ranallo nel suo studio di registrazione

 

Il pianista, direttore d’orchestra, produttore musicale e talent scout racconta al nostro settimanale in esclusiva la sua carriera tra grandi collaborazioni e nuovi progetti per  promesse emergenti

 

Peter Ranallo al pianoforte

 

MONTRÉAL – La comunità italiana di Montréal, tra le più numerose e radicate del Québec, ha sempre avuto nella musica un punto di riferimento culturale e identitario. Ha accompagnato generazioni di immigrati e discendenti, rafforzando legami, trasmettendo tradizioni e aprendo spazi di creatività.

 

In questo contesto, non sorprende che molti italo-canadesi abbiano scelto il percorso artistico, diventando protagonisti della scena musicale locale e nazionale. Tra loro spicca Peter Ranallo, pianista, direttore d’orchestra, produttore e talent scout con oltre quarant’anni di carriera.

 

Nato a Montréal nel 1969 da genitori originari di Busso, in Molise, Peter cresce in una famiglia laboriosa, che ha fatto molti sacrifici per affermarsi. In Canada dal 1967, il padre, Vincenzo, muratore, è scomparso qualche anno fa;  la madre, Vincenzina, oggi presidente del Club l’Âge d’Or Pompei, scriveva poesie e racconti. In quell’ambiente ricco di stimoli,  Peter trova la sua strada: inizia con corsi privati d’organo e pianoforte, prosegue con gli studi di musica classica al Collège Vannier e, poi, di jazz alla Concordia University. Anche il fratello Danny intraprende un percorso musicale come chitarrista professionista.

 

Peter è sposato con Milva Francini, anche lei nata nella metropoli quebecchese da famiglia italiana. Attrice e direttrice di una scuola di teatro, lavora anche al Centro Leonardo da Vinci. La coppia ha due figlie, Giulia (designer) e Lara (marketing), che hanno scelto percorsi diversi.

 

Gli inizi e le collaborazioni

“La mia carriera è iniziata circa quarant’anni fa, quando avevo 15-16 anni”, ha esordito Peter Ranallo. “Ho cominciato a suonare ai matrimoni, poi nei locali e da lì nelle tournée internazionali. In seguito, sono diventato direttore e capo d’orchestra, lavorando, per più di 30 anni, soprattutto in Québec ma anche in Francia”.

Un episodio gli è rimasto impresso: “Ho avuto il coraggio di contattare il manager di Alan Frew per propormi come pianista. Dopo un’audizione, ho iniziato a suonare per lui. Quell’esperienza mi ha insegnato che, a volte, bisogna avere coraggio e provarci sempre”.

 

Oggi gli artisti lo chiamano non solo per suonare, ma “per mettere insieme l’orchestra, scegliere i musicisti e dirigere i concerti”, affidandogli spesso la responsabilità di creare “l’ensemble giusto, sia a livello musicale che umano”. Il suo ruolo va ben oltre l’esecuzione: “faccio arrangiamenti, organizzo tutto”. Non a caso, è diventato anche produttore trasformando semplici bozze – “una voce o una linea melodica” – in brani pronti per la distribuzione.

 

Tra le collaborazioni più importanti, ha citato Nicola Ciccone, con cui lavora fin dagli esordi. “All’inizio contribuivo ai suoi dischi come musicista, poi sono diventato il suo produttore. L’album J’t’aime tout court è stato un grande successo e da allora ho realizzato la stragrande maggioranza delle sue canzoni”.

 

Altro sodalizio fondamentale è stato quello con Mario Pelchat, di cui è stato direttore musicale per otto anni. Pelchat, celebre in Québec per la sua voce e per aver fondato una casa discografica, ha trovato in Ranallo un collaboratore fidato. Tra gli altri nomi spiccano Ginette Reno, Bobby Bazini, Jean-Pierre Ferland. “Ripensandoci, mi rendo conto di quanto sia stato fortunato a conoscere queste persone, vedere come creano musica e avere la possibilità di realizzare arrangiamenti con e per loro”, ha sottolineato Peter.

 

New Voices: la passione per i giovani talenti

Peter Ranallo è anche ideatore di New Voices, progetto nato per valorizzare e promuovere giovani eccellenze. “L’idea è nata prima della pandemia – ci ha raccontato con orgoglio – quando lavoravo con Marco Bocchicchio, Alicia e Harry Sky. Vedevo che era difficile ottenere contratti, così ho pensato che insieme sarebbero stati più forti: un’unione di ragazzi con me al pianoforte come guida”.

 

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Dal ristorante Piatto Pieno, dove tutto è iniziato, l’iniziativa si è ampliata con New Voices Junior, in collaborazione con il concorso Canta Italia al Centro Leonardo da Vinci. Qui Peter Ranallo è coach dei giovani: “Dedico un po’ di tempo a ciascuno, correggendo intonazione, ritmo e interpretazione. Resto sempre colpito dal fatto che pochi minuti di coaching possano fare la differenza”.

 

Progetti futuri

Dopo il recente lancio dell’ultimo album di Nicola Ciccone (5 settembre), Peter Ranallo guarda avanti: uno spettacolo con giovani cantanti italiani al Centro Leonardo da Vinci, un EP con Thomas Postigo e un nuovo singolo con Alicia. “Vorrei portare l’idea di New Voices più lontano, rafforzando la sua presenza all’interno dell’ItalFestMTL. Mi piacerebbe che i ragazzi interpretassero non solo successi moderni, ma anche dei classici italiani, per trasmettere la nostra cultura e vedere come si sentono a interpretarli”.

 

Peter Ranallo è profondamente legato alla musica, che vive con passione ogni giorno. Per lui è più di una professione: “La mia missione è trasmettere quest’amore sia ai giovani talenti che ai professionisti più esperti con cui collaboro”.

 

La sua carriera dimostra come la musica possa essere insieme vocazione personale e ponte tra generazioni, capace di rafforzare legami, tradizioni e creatività all’interno della comunità italo-canadese.

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