Roma, 10 set. (askanews) – Con “1223 Ultima fermata mattatoio” prende forma un progetto teatrale nato dalla collaborazione tra Elisa di Eusanio e lo scienziato-cantautore Emiliano Merlin. Al centro dello spettacolo cè una riflessione urgente e necessaria: lo sfruttamento sistematico degli animali nellera industriale e le sue drammatiche conseguenze etiche, ambientali e sociali.
Con la rivoluzione industriale si è consolidato un modello che ha trasformato i corpi degli animali in profitto, annullandone la senzienza, la capacità di provare emozioni e sofferenza. Gli allevamenti intensivi, veri e propri lager, detengono milioni di animali privati di dignità e libertà. Tutto questo avviene in nome del profitto, a scapito di animali, esseri umani e ambiente.
Lindustria zootecnica, oltre a produrre crudeltà sistematica, è anche una delle principali cause della crisi climatica, della deforestazione e della distruzione degli ecosistemi. Allo stesso tempo condanna centinaia di lavoratori a mansioni alienanti e traumatiche.
Le lobby alimentari sono riuscite a nascondere i processi reali dietro immagini rassicuranti: animali felici nelle pubblicità, scaffali ordinati e confezioni accattivanti. Raramente ci viene mostrato cosa accade nei macelli, o la separazione delle mucche dai vitelli appena nati, o il parto programmato delle scrofe. Dietro un consumo normalizzato e a basso costo si nasconde un prezzo altissimo per tutti.
Elisa di Eusanio ed Emiliano Merlin entrambi vegani attraverso il racconto di una delicata storia damore tra un bovino da carne e una mucca da latte, portano in scena unopera che alterna momenti poetici e narrativi a contenuti informativi e scientifici.
Lobiettivo non è giudicare, ma offrire al pubblico strumenti di consapevolezza ed empatia per guardare con occhi nuovi ciò che spesso resta invisibile.
