Ravello (Salerno), 25 ago. (askanews) – Dopo la favolosa performance del tenore statunitense Michael Spyres “il Pomo d’Oro” con clavicembalo e direzione di Francesco Corti ieri sera sul belvedere di Ravello, un’altra esclusiva italiana: la Royal Philharmonic Orchestra, sotto la bacchetta di Vasily Petrenko, propone oggi pagine di Erich Wolfgang Korngold (brani dalla colonna sonora del film The Sea Hawk cioè Lo sparviero del mare con Errol Flynn), John Williams (brani dalle colonne sonore dei film Star Wars, Superman, E.T.) e di Nikolaj Rimskij-Korsakov (Shahrazad op. 35).
È davvero chiusura in bellezza, dopo una stagione molto applaudita, per il Ravello Festival 2025, organizzato dalla Fondazione Ravello guidata dal presidente Alessio Vlad con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti.
Un programma che risente molto dellinflusso wagneriano, attraverso le pagine di Korngold, uno dei protagonisti della migrazione culturale dallEuropa verso Hollywood fra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento: si dice che la sua musica parlasse con laccento di Hollywood, pur essendo stato già incoronato da Gustav Mahler, che dopo averlo incontrato, disse di lui: “è un genio della musica”. Costretto allesilio dallavvento del nazismo, laustriaco trovò nel cinema un nuovo spazio dazione, contribuendo in modo decisivo alla definizione di unestetica musicale del film avventuroso, che affrontò prendendo spunto proprio dallesempio orchestrale e semantico del compositore del Ring.
Anche John Williams, allievo di un altro emigré come Mario Castelnuovo-Tedesco, ha saputo rinnovare i codici della scuola sinfonica hollywoodiana in chiave postmoderna. Nelle sue pagine lorchestra diventa veicolo di emozioni collettive, trasfigurando leredità di Wagner in un linguaggio accessibile ma sofisticato.
A eseguire le loro note, insieme con l’immaginario di Rimskij-Korsakov, una delle maggiori orchestre inglesi sotto la guida del suo direttore musicale.
