LA VINCITRICE DI CANTA ITALIA SI RACCONTA A IL CITTADINO CANADESE
La cantautrice italo-montrealese ripercorre la sua esperienza italiana, tra festival, incontri indimenticabili e un ritorno alle origini
MONTRÉAL – Un palco storico, un pubblico caloroso e la possibilità di riscoprire le proprie radici: così Cinzia, nota come Cinzia & The Eclipse (www.cinziatheeclipse.com), ha vissuto l’emozione unica di Fiuggi Expo 2025, rassegna internazionale di arte, musica e cultura che, giunta alla quarta edizione, quest’anno si è svolta dal 12 al 22 giugno in piazza Martiri di Nassiriya, nella rinomata città termale del Lazio.
Grazie al sostegno del Centro Leonardo Da Vinci, del direttore generale Pat Buttino e della responsabile degli eventi culturali Milva Franzini, Cinzia ha potuto trasformare un sogno in realtà, portando la propria musica e il proprio cuore in Italia. “È stata una esperienza che ancora fatico a considerare reale”, ci ha raccontato. “Cinque anni fa ero solo una ragazza che ascoltava musica dalla radio della Dodge Caravan dei suoi genitori. Oggi mi ritrovo a cantare in festival canadesi e, ora, a Fiuggi. È incredibile come la vita possa sorprendere”.
La partecipazione al concorso Canta Italia è arrivata quasi all’ultimo minuto: “Avevo preparato solo due brani e confesso che ero nervosissima. Ma Milva Franzini e Pat Buttino mi hanno accolta con un calore straordinario e tra i concorrenti si è subito creata un’intesa genuina. Canta Italia non è solo una competizione: è una comunità di artisti che condividono passione e talento”. Quando il suo nome, poi, è stato annunciato come quello della vincitrice, le emozioni hanno superato ogni parola: “Essere scelta mi ha lasciata senza fiato. Immaginare che avrei interpetato a Fiuggi brani scritti e provati nella mia stanza è qualcosa che ancora oggi mi sembra surreale”.
All’arrivo a Roma e poi a Fiuggi, Cinzia e il suo team sono stati accolti all’Universo Hotel dai fratelli Mauro e Stefano, che, grazie all’interessamento del direttore Buttino, l’hanno accolta come una familiare: “È sorprendente come essere italo-canadesi possa creare legami così forti attraverso la cultura e la generosità. La città stessa sembra avvolgerti: fiori ovunque, aria pura e il profumo dei lillà. In un posto così, arrabbiarsi diventa impossibile”.

Durante i giorni di festival, l’artista ha avuto modo di immergersi nella vita della comunità locale: “Colazione, pranzo e cena insieme hanno permesso di creare legami autentici. Ho conosciuto Patrizia e Enzo, curatori d’arte, Franco, esperto di peperoncini, e la troupe cinematografica. Ho imparato a rallentare, a godere del tempo condiviso e a ritrovare la dimensione dell’incontro umano”.
Il palco ha offerto un’esperienza unica: “Alla prima esibizione ero nervosissima, ma il pubblico mi ha accolta con entusiasmo. Cantare tra applausi e ‘brava’ da ogni lato è stato indimenticabile. Nei giorni successivi mi sono esibita accanto a leggende come Maurizio Vandelli, e sentivo crescere sempre più il senso di appartenenza a Fiuggi”.
Il viaggio ha anche riacceso legami familiari e culturali: “Il mio italiano parlato era quasi scomparso dopo la perdita dei nonni. Incontrare persone provenienti da Napoli che riconoscevano il mio accento mi ha riportata alla memoria mia nonna Anna. Questo viaggio, e l’opportunità di esibirmi a Fiuggi, mi hanno davvero fatto riscoprire le mie radici più profonde”.
L’ultimo giorno, un incontro speciale ha suggellato l’esperienza: “Una signora di Napoli, Elena, mi ha riconosciuta dopo il concerto. Parlare con lei è stato come ritrovare un’amica di vecchia data. Fiuggi Expo è davvero una famiglia: tutti ti accolgono e ti fanno sentire parte di qualcosa di unico”.
Il viaggio è proseguito con quattro giorni a Roma: “Con la mia lingua italiana più sicura e la mia fiducia ritrovata, ho potuto apprezzare ancora di più la città, i suoi monumenti, le tradizioni dei miei nonni. Questa esperienza mi ha ricordato l’importanza dei pranzi domenicali in famiglia e della connessione con le proprie radici”.
Fiuggi Expo si conferma così non solo un festival musicale, ma un vero e proprio luogo di incontro, dove la cultura e l’arte diventano catalizzatori di emozioni, comunità e riscoperta personale. Per Cinzia, Fiuggi Expo ha trasformato la musica in memoria viva, un viaggio nell’anima che l’ha riportata a riconciliarsi con le proprie radici”.






