Roma, 25 mag. (askanews) – L’emozione è fortissima, perché non cè niente è più bello che lasciare grazia e bellezza in eredità alle nuove generazioni. Così levent director dello Csio di Piazza di Siena Master dInzeo e ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, ha presentato il restauro della Fontana dei Pupazzi, un progetto di Sport e Salute legato al Concorso Ippico giunto alla 92esima edizione.
Nepi Molineris, dopo aver dato il via all’apertura dellacqua della fontana, ha proseguito: Questa bellezza diventa un messaggio potente sulla cura del nostro patrimonio artistico. Consentitemi di ringraziare chi, come i Carabinieri della Tutela Patrimonio Culturale, si batte tutti i giorni per proteggere questo patrimonio. Pensate che solo nel 2024 hanno recuperato oltre 80mila opere trafugate e oltre 40mila reperti archeologici.
Nepi Molineris è tornato indietro nel tempo e ha ricordato: Quando siamo partiti otto anni fa, cera un velo di scetticismo legato al passato e lobiettivo era riconquistare la fiducia delle istituzioni, della gente, di coloro che amano e proteggono la bellezza di Villa Borghese. Lo abbiamo fatto anno dopo anno, lavorando con passione e voglia. La sostanza, al centro dei pensieri dell’ad di Sport e Salute: Villa Borghese è uno dei luoghi più belli al mondo, che meriterebbe una Fondazione come Central Park a New York e come sta accadendo a Londra. Su questo dobbiamo lavorare tutti insieme.
Poi, i numeri in costante aumento del Concorso: Sappiamo che andremo oltre il muro delle 60mila presenze e passiamo da 4,3 a 4,7 milioni di fatturato ha dichiarato Nepi Molineris abbiamo avuto qui i migliori e le migliori al mondo e poi le amazzoni e i cavalieri italiani che si mostrano sempre più giovani e forti anche grazie allorganizzazione di FISE e Sport e Salute. E da domani, questa gemma del patrimonio culturale tornerà ai romani e ai turisti: Riconsegniamo alle persone e alla città una delle immagini più instagrammabili di Villa Borghese. Tutto questo grazie a intenti e armonie che creano fiducia: ringraziamo la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che ci ha permesso di regalare a Villa Borghese qualcosa di bello.
