Particolare rilievo è stato dato all’Ontario, con ben 11 Ministri, e al Québec, che conta su 7 rappresentanti nell’esecutivo. C’è un solo italo-canadese: John Zerucelli, nominato Segretario di Stato al Lavoro
OTTAWA – Diverse matricole, alcune conferme e focus sull’economia: questi i tratti caratterizzanti del nuovo esecutivo canadese guidato da Mark Carney, che il 13 maggio ha prestato giuramento a Rideau Hall, residenza ufficiale della Governatrice Generale del Canada, Mary Simon, in carica dal 26 luglio 2021. Con 28 Ministri e 10 segretari di Stato, Carney disegna un gabinetto che riflette l’ampiezza geografica e la diversità del Paese. La metà dei Ministri sono donne (14), come già avveniva sotto Justin Trudeau, e ciascuna delle 10 Province ha almeno un rappresentante nell’esecutivo. I Territori, invece, hanno ottenuto un solo incarico ministeriale. Particolare rilievo è stato dato all’Ontario, con ben 11 ministri, e al Québec, che conta su 7 rappresentanti nella squadra di governo. Le due province più popolose del Paese si confermano quindi centrali nell’agenda politica del nuovo Primo Ministro, che ha dichiarato di voler ‘‘unificare e rafforzare l’economia canadese su scala nazionale’’. Tra i 28 Ministri, 15 sono volti nuovi. Nove di loro sono stati eletti per la prima volta nelle elezioni del 28 aprile. Tra questi, ricordiamo Eleanor Olsze-
wski, Rebecca Chartrand ed Evan Solomon, giornalista ora alla guida del Ministero dell’Intelligenza Artificiale. Sul fronte dei Segretari di Stato, formalmente fuori dal Consiglio dei Ministri ma strategici nell’affiancare i Ministri nei vari dicasteri, si contano 10 nomine. Spicca, tra loro, l’unico esponente Italo-Canadese del governo allargato: il neo eletto John Zerucelli è stato nominato Segretario di Stato al Lavoro. Gli altri Segretari includono profili di primo ingresso come Buckley Belanger (Sviluppo rurale), Stephanie McLean (Politiche per gli anziani) e Nathalie Provost (Ambiente), mentre ad Anna Gainey va il dossier delle Politiche giovanili. Il Premier ha scelto Ministri esperti per gestire i dossier più sensibili, in particolare la crisi commerciale con gli Stati Uniti. François-Philippe Champagne resta al Ministero delle Finanze, mentre Dominic LeBlanc, oltre agli Affari intergovernativi, riceve la nuova delega al Commercio Canada-USA. Cambio a sorpresa per Mélanie Joly, che lascia gli Esteri per assumere l’Industria, con Anita Anand nominata nuova Ministra degli Affari Esteri. Chrystia Freeland mantiene i Trasporti, aggiungendo il Commercio interno, mentre Sean Fraser, già Ministro per l’Immigrazione e l’Edilizia, prende ora le redini della Giustizia. David McGuinty lascia la Sicurezza pubblica per guidare la Difesa nazionale, un dossier che Carney ha definito “prioritario” nel nuovo corso del suo governo.

Un’agenda economica ambiziosa. ‘‘Il nostro obiettivo – ha dichiarato Carney – è costruire un’economia più forte per tutti i canadesi, abbassare il costo della vita, rafforzare la sicurezza delle comunità e superare le barriere interprovinciali. Non vogliamo 13 economie, ma un’unica economia canadese’’. Il Premier ha promesso risultati concreti in tal senso entro il 1° luglio, festa nazionale. Carney ha sottolineato anche la volontà di costruire una nuova relazione economica e di sicurezza con gli Stati Uniti, senza però trascurare le priorità interne. Critico il leader conservatore Pierre Poilievre, che ha denunciato la presenza nel nuovo governo di figure chiave dell’era Trudeau – come Freeland, Champagne e LeBlanc – parlando di un esecutivo più “di continuità” che di rottura. Il nuovo governo entrerà pienamente in funzione il 27 maggio, con il discorso del Trono che sarà pronunciato, in via eccezionale, dal Re Carlo III in persona. Un gesto simbolico, carico di significati, che sancisce l’inizio di una nuova era politica per il Canada.
I 28 Ministri del Governo Carney
Shafqat Ali: Presidente del Consiglio del Tesoro
Rebecca Alty: Ministra delle Relazioni con la Corona e le popolazioni autoctone
Anita Anand: Ministra degli Affari Esteri
Gary Anandasangaree: Ministro della Sicurezza Pubblica
François-Philippe Champagne: Ministro delle Finanze e del Reddito nazionale
Rebecca Chartrand: Ministra degli Affari del Nord e dell’Artico
Julie Dabrusin : Ministra dell’Ambiente e del Cambiamento climatico
Sean Fraser : Ministro della Giustizia
Chrystia Freeland: Ministra dei Trasporti e del Commercio interno
Steven Guilbeault: Ministro dell’Identità e della Cultura canadesi; Responsabile
delle Lingue ufficiali
Mandy Gull-Masty: Ministra dei Servizi agli autoctoni
Patty Hajdu: Ministra dell’Impiego e delle Famiglie
Tim Hodgson : Ministro dell’Energia e delle Risorse naturali
Mélanie Joly: Ministra dell’Industria
Dominic LeBlanc: Ministro del Commercio Canada-USA; Affari intergovernativi;
Unità economica canadese
Joël Lightbound: Ministro della Trasformazione del governo e degli Approvvigionamenti
Heath MacDonald: Ministro dell’Agricoltura e dell’Agroalimentare
Steven MacKinnon: Leader del governo alla Camera dei Comuni
David J. McGuinty: Ministro della Difesa nazionale
Jill McKnight: Ministra degli Anziani Combattenti e Ministra associata della Difesa
Lena Metlege Diab: Ministra dell’Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza
Marjorie Michel: Ministra della Salute
Eleanor Olszewski: Ministra della Gestione delle emergenze e Resilienza delle comunità
Gregor Robertson: Ministro dell’Alloggio e delle Infrastrutture
Maninder Sidhu: Ministro del Commercio Internazionale
Evan Solomon: Ministro dell’Intelligenza Artificiale e dell’Innovazione digitale
Joanne Thompson: Ministra della Pesca
Rechie Valdez: Ministra delle Donne e dell’Uguaglianza di genere;
Segretaria di Stato (Piccole imprese e Turismo)





