Torino, 15 mag. (askanews) – “Io dico che ha ragione il comandante Favino quando dice bisogna dialogare, che servono ponti, serve confronto. Non ho mai negato né mai negherò dialogo e confronto civile con chiunque abbia bisogno di un confronto da parte del ministero della Cultura. Abbiamo bisogno di rassicurazioni, di certezze in un sistema complicato di fronte a problemi che si possono e si devono risolvere insieme. Quindi non mi interessano le firme, non mi interessa che siano pro o contro, mi interessano i ponti e quello che ha detto il comandante Favino per me è legge”. Lo ha detto dal Salone del libro di Torino il ministro della Cultura Alessandro Giuli, a proposito delle critiche ricevute da esponenti del mondo dello spettacolo.
Imprese, Corvi (Unifarco): “L’azienda è delle persone, sì a cultura dell’errore per continuare a innovare”
(Adnkronos) – “Le responsabilità sono comuni per il bene dell’impresa. L’azienda non è secondo me





