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La memoria dell’acqua

È vero che l’acqua è “intelligente”, che è “cosciente”?

 

Il mio interesse per questo affascinante argomento è stato suscitato dalla lettura di un articolo dal titolo “L’intelligenza dell’acqua – L’acqua è una forma di vita altamente evoluta”.

 

La mia prima reazione è stata di incredulità e ho classificato l’argomento come una notizia falsa, di quelle che circolano su internet per imbrogliare il lettore credulone. Incuriosito, ho continuato a leggere, e certi esperimenti mi hanno dato lo spunto per approfondire l’argomento e scrivere su questo liquido straordinario che l’essere umano sta distruggendo con la contaminazione e un indiscriminato sperpero.

 

La ricerca condotta dal famoso immunologo francese Jacques Benveniste, negli anni ‘80, ha iniziato lo studio sulla memoria dell’acqua. Il ricercatore Masaro Emotu ha condotto esperimenti usando la musica, parole e pensieri positivi e negativi. Ha poi congelato l’acqua e osservato al microscopio la struttura. Musica e pensieri positivi hanno fatto creare cristalli meravigliosi, al contrario di quelli sottoposti a parole e pensieri negativi.

 

L’interesse scientifico per le sue proprietà è nato dopo, quando si è cercato di sviluppare un metodo per curare in modo bioenergetico i problemi di salute che gli astronauti potevano sviluppare nei loro viaggi. Accidentalmente, si notò che anche le più piccole alterazioni del campo magnetico facevano mutare la struttura dell’acqua.

 

Dagli esperimenti dell’Istituto Aerospaziale di Stoccarda è emerso che ogni goccia d’acqua ha una struttura unica. Inoltre, sembra che chi usa l’acqua le trasferisce alcune caratteristiche che sono diverse da persona a persona. La dimostrazione è stata fatta facendo prelevare gocce dallo stesso contenitore a vari studenti che le hanno depositato su un vetrino. Tutte quelle di un singolo studente sono risultate identiche, ma diverse dagli altri studenti. Poi un fiore è stato immerso in un bicchiere d’acqua; tutte le gocce mostravano l’impronta del fiore e, quando si immergeva un altro fiore, la struttura mostrava un modello diverso.

 

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Si potrebbe ipotizzare che, se l’acqua ha una memoria, essa formi una rete di connessioni che crea dei collegamenti con gli esseri viventi e il mondo intero.

Alcuni ricercatori pensano addirittura che l’acqua si ricordi dove sia stata, chi l’ha usata e chi le è stato vicino.

Il concetto è affascinante e, se fosse vero che l’acqua possiede una memoria, le implicazioni sarebbero enormi.

L’acqua, una sostanza presente dappertutto, indispensabile ma trascurata, affascina per le sue proprietà uniche.

 

Il corpo umano contiene circa il 70% di acqua nel neonato e il 60% nell’adulto; l’acqua costituisce il 71% del nostro pianeta ed è indispensabile per ogni forma di vita. Sappiamo, inoltre, che è indistruttibile, che esiste in tre forme (ghiaccio, liquido e vapore), e che ha le seguenti caratteristiche:

1- Elevata capacità termica, che le permette di stabilizzare il clima regolando la temperatura dell’atmosfera.

2- Tensione superficiale, dovuta alla forza di coesione delle sue molecole.

3- Densità anomala: al contrario di tutti gli atri liquidi, diventa meno densa quando si trasforma in ghiaccio, il che permette ai ghiacci di galleggiare.

4- È un solvente universale, proprietà che permette certi processi biologici, come la digestione.

5- Trasporta le sostanze nutritive e l’ossigeno in tutto il corpo, regola la temperatura corporea e lubrifica le articolazioni.

 

Forse dopo queste considerazioni avremo più rispetto per l’acqua, il meraviglioso liquido che sostiene la vita.

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