(Adnkronos) – La comunità scientifica si è messa sulle tracce dei furbetti del miele, dopo che un rapporto della Commissione Europea pubblicato lo scorso anno aveva suonato il campanello d’allarme. Un gruppo di ricercatori inglesi propone una soluzione originale, con l’obiettivo di prendere in castagna i truffatori. Visto che a venire spacciati per miele sono dei comuni sciroppi ricavati da barbabietola, riso e grano, sarebbe sufficiente sottoporre i prodotti a un esame del DNA per verificarne l’autenticità. Lo studio è stato recentemente pubblicato su “Food Control”.
Ordine medici Roma: “12 ore di attesa in Ps non siano la normalità”
(Adnkronos) – L’Ordine provinciale di Roma dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri “esprime forte preoccupazione





