Il giornale italiano 1° in Québec e in Canada

ULTIM'ORA ADNKRONOS

Ucraina, Zelensky blocca il viaggio di Poroshenko: “Voleva vedere Orban”

(Adnkronos) –
Alta tensione in Ucraina, con la figura del presidente Volodymyr Zelensky al centro di un quadro complesso. Il servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha vietato all’ex presidente Petro Poroshenko di viaggiare all’estero, affermando di avere informazioni secondo cui intendeva incontrare il primo ministro ungherese Viktor Orban, che in un rapporto della Sbu è stato definito “amico” del presidente russo Vladimir Putin.  

A Poroshenko è stato annullato anche il permesso già rilasciato per un viaggio d’affari Stati Uniti. La Sbu ritiene che Mosca, tra le altre cose, intende sfruttare i possibili incontri dei politici ucraini con esponenti politici stranieri per promuovere narrazioni “sulla necessità di un processo negoziale con la Federazione Russa”. Orban viene considerato un soggetto che “esprime sistematicamente una posizione antiucraina, è un ‘amico di Putin’ e chiede la revoca delle sanzioni contro la Russia”.  

Il partito Solidarietà Europea di Poroshenko ha respinto le accuse della Sbu, sottolineando che dal 1° all’8 dicembre aveva programmato visite solo in Polonia e negli Stati Uniti, e non a Budapest. Oltre a Poroshenko, è stato vietato anche a tre deputate del partito di non lasciare il Paese. 

Nel quadro interno dell’Ucraina, spicca nelle ultime ore l’attacco del sindaco di Kiev Vitali Klitschko a Zelensky in un’intervista al notiziario svizzero 20 Minuten trasmesso sia in Russia che in Ucraina. “La gente si chiede perché non fossimo meglio preparati per questa guerra. Perché Zelensky ha negato fino alla fine che si sarebbe arrivati ​​a questo”, ha detto Klitschko nell’intervista. 

“C’erano troppe informazioni che non corrispondevano alla realtà”, ha detto il 52enne ex campione mondiale di boxe, accusando il presidente di “errori” e chiedendo onestà riguardo alla reale situazione dell’Ucraina dopo l’invasione russa. “Zelensky sta pagando per gli errori che ha commesso”, ha affermato Klitschko. 

“Naturalmente possiamo mentire al nostro popolo e ai nostri partner, ma non si può farlo per sempre”, ha aggiunto, offrendo allo stesso tempo un chiaro appoggio al capo di stato maggiore ucraino, il generale Valery Zaluzhny, che un mese fa era stato criticato per aver detto che la guerra era arrivata ad una situazione di stallo. “Ha detto la verità”, ha dichiarato Klitschko nell’intervista. “A volte le persone non vogliono sentire la verità. Ha spiegato e giustificato qual è la situazione attuale”. 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

NOTIZIE RECENTI

Adnkronos

Cambiamento sì, separazione no

Diciamolo senza giri di parole: il Québec ha licenziato la CAQ. Senza appello. Ha scelto il cambiamento e ha affidato le chiavi del governo al giovane e ambizioso Paul St-Pierre Plamondon. Ma senza lasciargli mano libera: fiducia sì, assegno in bianco no. Il nuovo Premier dovrà governare sotto l’occhio vigile delle opposizioni.

LEGGI »

Elezioni Québec 2026 | Vince il PQ: Plamondon Premier ma senza maggioranza

Dopo dodici anni, il Parti Québécois torna al governo con Paul St-Pierre Plamondon, fermandosi però sotto la soglia della maggioranza assoluta in Parlamento. I Liberali si confermano a Montréal, nella capitale nazionale avanzano con forza i Conservatori, mentre la CAQ subisce un tracollo storico. Sullo sfondo torna inevitabilmente il tema dell’indipendenza

LEGGI »
Pubblicità

Askanews