ELEZIONI 2018 | ITALIA AL VOTO

Mentre gli italiani all’estero hanno tempo fino al 1º marzo, domenica 4 marzo i connazionali sul territorio nazionale saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento. Si vota dalle 7 alle 23 e lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi elettorali.

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Via all’ultima settimana di campagna elettorale

Dalla grande manifestazione di sabato a Roma, alle piazze e i salotti televisivi. Rush finale di questa campagna a caccia di voti soprattutto tra la folla degli “indecisi”

Roma, (Euronews.com) – È iniziata l’ultima settimana di campagna elettorale in vista delle elezioni del 4 marzo. Possibili scenari a parte, lo sforzo condiviso è quello di far leva sugli indecisi, che si attestano intorno al 40%. Sinistra riunita, eccezionalmente lo scorso sabato durante la grande manifestazione di Roma voluta dall’Anpi, e da altre 23 organizzazioni sotto la sigla mai più fascimi e razzismi. In 100mila hanno sfilato dopo gli episodi di violenza in diverse città italiane da Torino a Palermo. Nello stesso giorno Salvini in piazza Duomo a Milano ha chiuso la campagna elettorale: con Vangelo e Rosario ha giurato di rispettare la costituzione, “per andare a governare e a riprendersi il paese”. Lo ritroveremo il 1º marzo in occasione della manifestazione unitaria con la Meloni e Forza Italia a Roma. Visto il freddo, per gli altri l’ultima domenica si è consumata nei salotti tv e nei teatri. A Roma è andato in scena il tandem Gentiloni-Veltroni con l’ennesimo endorsement per il premier uscente. Il Rally per l’Italia di Di Mai oil 26 febbraio ha fatto tappa a Palermo in preparazione del rush finale in Piazza del Popolo a Roma il 2 marzo insieme a Beppe Grillo. “Fuori gli indecisi sono tantissimi”, ha commentato Matteo Renzi che invece chiuderà a Firenze il 2 marzo a PIazzale Michelangelo nel suo collegio uninominale del Senato. Ricordiamo che si voterà nella sola giornata di domenica 4 marzo, dalle 7.00 alle 23.00, e ad urne chiuse inizierà subito lo spoglio delle schede. Lunedì 5 marzo, dunque, conosceremo i risultati.

Infine, i cittadini di Lazio e Lombardia saranno chiamati  ad eleggere anche il nuovo presidente della Regione e i Consigli regionali. Lo spoglio per le regionali inizierà alle 15 di lunedì 5 marzo.

La Marca (Pd): dirigenti Pd Montréal fuori da ogni regola

ROMA, (Aise) – “I comportamenti dei dirigenti del Circolo PD di Montreal sono ormai fuori di ogni regola statutaria e fuori da ogni etica politica, nonostante le roboanti invocazioni di principio con cui cercano di ricoprire una mera operazione elettoralistica”. Anche Francesca La Marca, deputata uscente e candidata nuovamente con il Partito Democratico nella Ripartizione Nord e Centro America, dove è capolista alla Camera, critica aspramente il presidente e segretario ad interim del Circolo PD di Montreal, Domenico Bruzzese, che, a causa della mancanza di candidati provenienti dalla città di Montreal, ha invitato la comunità a votare Giuseppe Continiello di LeU. Lo stesso Continiello, già segretario del Circolo PD a Montreal, accusa La Marca, “è rimasto al suo posto fino alla definizione delle liste e delle candidature, dopodiché non avendo avuto l’agognato posto in lista nel suo partito si è candidato con un altro partito, concorrente e critico rispetto a quello che lui stesso aveva fino ad allora rappresentato”. Quanto a Bruzzese, “ha taciuto fino a dieci giorni dalle elezioni e poi, denunciando le insoddisfacenti procedure seguite per la scelta delle candidature, ha invitato a votare per un altro partito, concorrente e critico e soprattutto per l’ex segretario transfuga”. “Naturalmente”, precisa La Marca, “è legittimo esprimere la propria insoddisfazione rispetto alle procedure interne di una formazione politica, ma ad un partito ci si iscrive per i principi ai quali esso fa riferimento e per il programma politico che propone. Evidentemente in questo caso si trattava di un programma personalistico ed elettoralistico”. Francesca La Marca si rivolge dunque “agli iscritti al Circolo del PD di Montreal, inviati in questi giorni da una parte all’altra come pacchi postali”, ai quali esprime la sua “sincera e convinta solidarietà. Ne conosco molti e sono persone serie che meritano rispetto per la loro scelta e per la loro buona fede. Sono convinta che nella loro coscienza – e solo nella loro coscienza –”, conclude La Marca, “troveranno le ragioni di una scelta meditata e convinta, respingendo gli interessati consigli di chi li vuole condurre come pecore al pascolo”.

Ultime ore per votare

Montréal – Ancora qualche giorno e poi si concluderanno le operazioni di voto per gli italiani all’estero: i ritardatari potranno restituire al Consolato le buste votate entro le 16:00 del 1° marzo 2018. Lo scrutinio verrà effettuato nei seggi elettorali speciali costituiti presso lo stesso Ufficio centrale per la circoscrizione Estero, subito dopo la chiusura delle urne in Italia e l’inizio dello spoglio, quindi dopo le 23 di domenica 4 marzo. Spoglio che, ancora una volta, si svolgerà a Castelnuovo di Porto, comune alle porte di Roma. Secondo il Ministero dell’Interno, oggi gli italiani residenti all’estero sono 5.114.469, 139.170 in più rispetto all’anno scorso.  La maggior parte degli italiani nel mondo risiede in Europa: 2.770.175 quelli nell’elenco aggiornato; segue l’America meridionale con 1.596.632; quindi l’America settentrionale e centrale con 461.287 e infine la ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide con 286.375 connazionali. Gli italiani iscritti all’Aire votano per corrispondenza per eleggere 18 parlamentari, 12 alla Camera dei Deputati e 6 al Senato, per la Circoscrizione Estero, che è suddivisa in 4 Ripartizioni: Europa, compresi i territori della Federazione russa e della Turchia; America meridionale; America settentrionale e centrale; Africa, Asia, Oceania e Antartide. In Nord e Centro America gli elettori eleggono due Deputati e un Senatore. In questa ripartizione le liste in lizza sono 9 alla Camera (29 candidati) e 7 al Senato (13 candidati). Dal 14 febbraio l’Ufficio consolare ha inviato per posta al domicilio di ciascun elettore un plico con il certificato elettorale, la scheda o le schede elettorali, una busta piccola, una busta di formato più grande – preaffrancata – recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare, un foglio informativo con le istruzioni per esercitare il diritto di voto e le liste dei candidati. In caso di mancata ricezione del plico a domicilio, a partire dal 18 febbraio gli elettori hanno potuto rivolgersi alla Cancelleria Consolare per chiedere l’eventuale rilascio del duplicato. Ancora poche ore: alle 16 del 1º marzo tutte le buste votate dovranno essere state consegnate al Consolato che provvederà ad inviarle in Italia.

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