Budget del Comune di Montréal
Plante aumenta le tasse

Stangata per i montrealesi, che nel 2018 dovranno far fronte ad una pressione fiscale in aumento del 3,3%, ben al di sopra del tasso di inflazione, per finanziare una manovra finanziaria tra le più ‘costose’ degli ultimi 10 anni

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Montréal – Sembrano lontanissimi i tempi in cui per le strade di Montréal campeggiavano i cartelloni pubblicitari di Project Montréal in cui la candidata Sindaca Valérie Plante prometteva: “Più benvenuti, meno tasse”. Giocando sul doppio senso della tassa di benveuto, l’odiata imposta sulla casa di proprietà. La doccia fredda è arrivata il 10 gennaio scorso, in occasione della presentazione del primo budget dell’era Plante: una manovra di 5,5 miliardi, ovvero il 5.2% in più del 2017.L’amministrazione Plante, per bocca di Benoit Dorais, presidente del comitato esecutivo, si è difesa dicendo di aver alzato l’imposta fondiaria ‘solo’ dell’1,9%, in linea cioè con l’inflazione. Salvo, però, trascurare di aver aumentato dell’1,1% anche la tassa sull’acqua (invariata dal 2013), giudicata necessaria per l’ammodernamento degli acquedotti. A cui si somma l’aumento medio della tasse locali degli arrondissements pari allo 0,3%. La somma fa 3,3%, ben oltre il 2,1% che il ‘Conference Board du Canada’ ha individuato come il tasso di inflazione per il 2018. E decisamente superiore rispetto all’aumento dell’1,7% previsto dall’ultimo budget Coderre. Un esempio: per una casa del valore di 427 500 $, nel 2018 il proprietario dovrà pagare 3.729 $, cioè 118 $ in più rispetto all’anno scorso. Dal canto suo, la Sindaca ha sottolineato che si tratta di un esercizio transitorio, facendo notare che anche il primo budget di Denis Coderre era andato oltre l’inflazione, con aumenti del 2,8% nel settore residenziale. Gli aumenti maggiori riguarderanno i proprietari di case nei quartieri di Rosemont-La Petite-Patrie (5,6%) e Villeray-Saint-Michel-Parc-Extension (5,4%). Aumenti più pronunciati dovuti anche ai Municipi locali che hanno scelto di aumentare la tassa d’arrondissement rispettivamente dell’1,3% e dell’1,6%. A tirare un sospiro di sollievo, invece, saranno i proprietari del quartiere di LaSalle, che ‘subiranno’ un aumento solo dello 0,7% grazie soprattutto alla decisione del Municipio di ridurre la tassa d’arrondissement del 2,2%. Anche a Montréal Nord e a Saint-Léonard gli aumenti nel settore residenziale saranno contenuti: rispettivamente dell’1,4 e dell’1,3%.  In particolare, il consigliere Dominic Perri ha fatto sapere che, grazie ad una gestione rigorosa ed oculata della spesa pubblica, nel quartiere di St-Léonard l’aumento della tassa fondiaria sarà inferiore a quasi tutti gli altri arrondissements. In questo modo il 20% degli immobili residenziali beneficerà addirittura di  una riduzione del carico fiscale, mentre il 73% subirà un aumento tra lo 0 ed il 2,5% e solo il restante 7% conoscerà un aumento tra il 2,5% ed il 5%. (V.G.)

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