Imbriglio Grande Ambasciatore

Tredicesima edizione del PREMIO VENEZIA

Foto di gruppo con i vincitori del Premio Venezia insieme a Emanuele Triassi e Danielle Virone, presidente e direttrice generale della Camera di Commercio in Canada, ed il Console Generale d’Italia Marco Riccardo Rusconi

Foto di gruppo con i vincitori del Premio Venezia insieme a Emanuele Triassi e Danielle Virone, presidente e direttrice generale della Camera di Commercio in Canada, ed il Console Generale d’Italia Marco Riccardo Rusconi

 

Danielle Virone ed Emanuele Triassi con Emilio Imbriglio (RCGT) e Mark-Anthony Serri (RBC)

Danielle Virone ed Emanuele Triassi con Emilio Imbriglio (RCGT) e Mark-Anthony Serri (RBC)

Montréal – Un premio al ‘genio italico’ che si è distinto in Canada (e viceversa): questo lo spirito che, il 5 ottobre scorso, ha animato l’iniziativa della Camera di Commercio Italiana in Canada, che, per la tredicesima volta, ha promosso il ‘Premio Venezia’, edizione che quest’anno si è tenuta al Marriott Chateau Champlain, nel cuore di Montréal downtown. Un’occasione per celebrare l’eccellenza delle collaborazioni – di tipo economico, scientifico, tecnologico e culturale – tra le due sponde dell’Atlantico. Oggi più vicine che mai, anche alla luce del Trattato di libero di libero scambio che è entrato ufficialmente in vigore il 21 settembre. Oltre 200 gli invitati che hanno preso parte alla serata, con Lydia d’Errico, vicepresidente Servizi finanziari commerciali di RBC Banque Royale, in qualità di presidente d’onore, e Carole Gagliardi nei panni di maître des cérémonies. Oltre ai ‘padroni di casa’, Emanuele Triassi e Danielle Virone, rispettivamente presidente e direttrice generale della Camera di Commercio in Canada, tra gli ospiti d’onore ricordiamo la Senatrice Marisa Ferretti Barth; Ivan Cavallari, direttore artistico del Grands Ballets Canadiens; ed il Console Generale d’Italia a Montréal, Marco Riccardo Rusconi, che ha presentato alla platea la campionessa di ginnastica artistica Vanessa Ferrari (che poi si è infortunata nella finale iridata di Montréal), accompagnata da Enrico Casella, direttore tecnico della nazionale di ginnastica artistica femminile dell’Italia, e Rosario Pitton, vicepresidente della Federazione Ginnastica d’Italia. A scegliere i 9 ‘Laureati’ in 7 categorie è stata una giuria formata da quattro esperti: Paul E. Legault (Miller Thomson), Annie Raymond (Deloitte), Mark Anthony Serri (RBC Banque Royale) ed Èric Dequenne (Investissement Québec). I destinatari del Premio Venezia 2017 si sono distinti nei loro rispettivi settori per perseveranza, competenza ed innovazione, contribuendo all’eccellenza dei rapporti commerciali, accademici e scientifici tra Canada e Italia. Il prestigioso Premio Grande Ambasciatore è andato al Cav. Emilio Imbriglio, presidente e direttore generale della società contabile Raymond Chabot Grant Thornton (RCGT), leader incontrastata in Québec con i suoi 2520 dipendenti, 200 associati ed un centinaio di uffici disseminati ai quattro angoli della Provincia. Nato a Montréal, su rue Mercier, a Mont-Royal, un anno dopo lo sbarco dei genitori in Canada, nel 1958, Emilio è figlio (insieme a Edda) di Fiorentina e Antonio, originari rispettivamente di Mignano Montelungo e Cave di Conca, in prov. di Caserta. Visibilmente emozionato, Imbriglio ha reso un accorato omaggio alla madre, ponendo poi l’accento sull’importanza di coinvolgere sempre più i giovani talenti, per costruire insieme il futuro. GLI ALTRI PREMI. La giuria ha poi conferito altri 8 riconoscimenti. La famiglia D’Argenio, in affari nel settore automobilistico dal 1973 e proprietaria di BMW Laval con 230 impiegati, è stata insignita del Premio ‘Patrimonio Italiano’; la famiglia Gattuso, invece, che opera nel settore dell’importazione alimentare (soprattutto formaggi di alta qualità) con Pierre e Frédéric, rispettivamente padre e figlio, ha ricevuto il Premio ‘Successione’; nella ‘Categoria Commerciale’ è stata premiata la società di biciclette Argon 18, che è presente in più di 75 Paesi e rifornisce anche la squadra Astana pro Team di cui fa parte il campione italiano Fabio Aru; il Premio ‘Made in Italy’ è andato a Distinctive Appliances, azienda fondata da Jacques Amiel nel 1980, uno dei più importanti distributori indipendenti di elettrodomestici in Canada, per il design, la qualità e la modernità di marchi tricolori di successo, come Bertazzoni, Faber, Falmec, Fhiaba e Fulgor; per la ‘Categoria Industriale’ è stata scelta Macaer America, azienda specializzata nei carrelli di atterraggio degli aerei, che vanta un personale di oltre 600 dipendenti in tutto il mondo. Premiate, poi, 3 collaborazioni accademico-scientifiche: 1. quella tra INRS (prof. Federico Rosei) – Mcgill University (Prof. Dmitrii F. Perepichka) – e Istituto di Struttura della materia (Prof. Giorgio Contini) sui nanomateriali ed i polimeri; 2. la sinergia HEC Montréal – SDA Bocconi e Souther Methodist University sull’industria culturale; la partership tra l’Università IULM di Milano – l’Università Cattaneo e la John Molson School di Concordia sulla gestione delle piccole imprese familiari. (V.G.)

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