Maria Elena Boschi in Canada

La Sottosegretaria al ‘Centre Sheraton Hotel’ per partecipare al Global Progress

di Vittorio Giordano

Oltre al Premier Justin Trudeau ed alla Ministra per le Pari Opportunità, Maryam Monsef, l’esponente del governo Gentiloni ha incontrato alcuni rappresentanti della Comunità italo-canadese, prima a Toronto e poi a Montreàl (rigorosamente al riparo dai media)

Da sinistra: l’Ambasciatore Claudio Taffuri, il Console Generale Marco Riccardo Rusconi e l’On. Maria Elena Boschi con alcuni italo-canadesi di Montréal, tra cui Tony Loffreda

Da sinistra: l’Ambasciatore Claudio Taffuri, il Console Generale Marco Riccardo Rusconi e l’On. Maria Elena Boschi con alcuni italo-canadesi di Montréal, tra cui Tony Loffreda

MontréalMaria Elena Boschi in Canada. La Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega alle Pari Opportunità, ha attraversato l’oceano per prendere parte al Global Progress, un seminario sulla promozione di idee e politiche di centrosinistra organizzato da importanti Centri Studi, come Canada 2020, Center for American Progress, Policy Network e Volta. Dopo Copenhagen, Berlino, New York, Londra, Madrid, Roma e Santiago, il simposio si è tenuto per la seconda volta consecutiva a Montréal, città che – tra comune (Coderre), governo provinciale (Couillard) e federale (Trudeau) – sintetizza al meglio il life-style progressista dei nostri tempi. Nonostante la stampa non sia stata allertata (per esplicite disposizioni, ci risulta, della Sottosegretaria, scelta – discutibile – avallata dall’Ambasciata e dai Consolati), siamo comunque riusciti a ricostruire l’itinerario del viaggio-lampo della Boschi. A beneficio dei nostri lettori. Dopo essere atterrata a Toronto alle 18:30 di giovedì 14 settembre, la Boschi ha subito incontrato la Ministra canadese per le Pari Opportunità, Maryam Monsef: “Una donna straordinaria – ha raccontato la Boschi su Facebook – con la quale mi sono confrontata sulle buone pratiche ed esperienze che accomunano Italia e Canada nella lotta per i diritti delle donne”. Un ottimo viatico in vista del prossimo G7 che si terrà a novembre proprio in Italia, con un tavolo specifico sulla ‘parità di genere’. Ma anche un ottimo inizio di campagna elettorale, in vista del voto del 2018, in un bacino ‘appetibile’ come quello canadese: 115.762 elettori in tutto, 62.933 a Toronto e 30.482 a Montréal. Intorno alle 21, quindi, tra le mura dell’Istituto di Cultura di Toronto, è andato in scena l’incontro con la Comunità italiana: un saluto di circa mezz’ora con una cinquantina di invitati, tra cui – oltre al Console Generale Giuseppe Pastorelli e all’Ambasciatore d’Italia a Ottawa, Claudio Taffuri – Francesca La Marca, deputata PD eletta in Nord e Centro America; Tony Porretta, Forza Italia Toronto; Antonio Giannetti, vice segretario Pd Canada; Mario Marra, segretario Pd Canada; imprenditori edili come Mario Cortellucci e Ralph Chiodo; Fausto Gaudio, direttore dell’Italian Canadian Credit Union; ed alcuni esponenti dei patronati. Più rosa, invece, la ‘platea’ che ha accolto la Boschi a Montréal, venerdì 15, alle ore 18:30, presso il Centro Canadese di Architettura: anche qui una cinquantina gli invitati (sempre al riparo da microfoni e taccuini), tra cui – a parte il Console Generale Marco Riccardo Rusconi – i Ministri provinciali Rita de Santis e Martin Coiteux, il deputato federale David Lametti, i banchieri Michelina Lavoratore, della Cassa Popolare Canadese Italiana, e Tony Loffreda, Vice Chairman RBC, Royal Bank of Canada; e Daniela Virone, direttrice generale della Camera di Commercio Italiana in Canada. “Un orgoglio vedere – ha postato la Sottosegretaria su FB – come tanti talenti italiani siano stati capaci di inserirsi all’interno del tessuto sociale di Paesi come il Canada, mantenendo un forte legame con la nostra terra”. Sempre venerdì 15, verso le 14.30, la Boschi ha avuto un incontro – breve e informale – con il Primo Ministro del Canada, Justin Trudeau, anche lui a Montréal per prendere parte al Global Progress. Che il giorno dopo, sabato 16, alle 10 del mattino, ha visto Maria Elena Boschi salire sul palco in un panel di conferenzieri formato da: Philippe Couillard, Primo Ministro del Quebec; Roland Lescure, parlamentare francese; Helena Dalli, Ministra maltese dell’Uguaglianza e degli Affari Europei. “Oggi – ha raccontato la Boschi su Facebook – le forze progressiste di tutto il mondo hanno la possibilità di scrivere una storia in cui la volontà di costruire una società equa e giusta sia più forte del timore di cambiare”. Populismo e protezionismo, dunque, le principali sfide da vincere con il mercato libero e la globalizzazione, secondo la Boschi. Che ha elogiato il lavoro svolto dai governi Renzi e Gentiloni: “Matteo Renzi – ha detto la Boschi alla platea di Global Progress – ha approvato la legge sulle unioni civili: credetemi, e lo dico da cattolica, in Italia è stato più difficile che in altri Paesi”. Sul gentil sesso: “La vera sfida del nostro tempo – ha sottolineato – è riconoscere le stesse opportunità tra uomini e donne: in quest’ottica abbiamo approvato il primo piano nazionale contro la violenza sulle donne”. Sulle misure antiterrorismo: “La risposta è più sicurezza, ma anche più cultura, più integrazione, più educazione: da qui la scelta di spendere, per ogni euro per la sicurezza, un euro per la cultura”. Quindi l’Europa: “Sull’immigrazione l’Europa ci ha spesso lasciati soli, ma l’Italia è pronta a fare la sua parte”. Grazie anche alla vicinanza di Paesi come il Canada: “Per noi è importante poter contare su alleati progressisti internazionali che hanno scelto il coraggio a scapito della paura”. L’economia italiana è in ripresa: “Negli ultimi 3 anni la disoccupazione è scesa ed il PIL è passato da -1,9% a +1,5%. Questo grazie anche a riforme come il Jobs act, che ha abolito l’articolo 18, e gli sgravi fiscali per tre anni a vantaggio dei giovani assunti. Con la crisi economica abbiamo perso un milione di posti di lavoro in Italia: in 3 anni, però, ne abbiamo recuperati 918 mila”. Nessuna menzione, naturalmente, del debito pubblico che ha raggiunto un nuovo record storico: 2.300 miliardi di euro a luglio. L’ultimo passaggio è sui giovani, la cui disoccupazione resta alta: 34,2%. “Dobbiamo impegnarci ancora di più per i giovani: non solo per gli italiani, ma anche per gli stranieri che vogliono investire. Fermo restando che studiare e lavorare all’estero resta un’esperienza preziosa, ma deve essere una scelta e non una necessità. Un Paese come l’Italia non deve essere una terra di opportunità solo per i suoi cittadini: c’è più sviluppo se possiamo combinare un mix con diverse prospettive di cambiamento”. Resta il fatto che, solo nel 2016, a lasciare il Belpaese sono stati in 115 mila, soprattutto neolaureati. La stragrande maggioranza per necessità.

La Sottosegretaria Boschi con due Ministri ‘italiani’ del governo quebecchese: Rita de Santis e Martin Coiteux

La Sottosegretaria Boschi con due Ministri ‘italiani’
del governo quebecchese: Rita de Santis e Martin Coiteux

Il Premier Justin Trudeau con Maria Elena Boschi

Il Premier Justin Trudeau con Maria Elena Boschi

1 Commento su Maria Elena Boschi in Canada

  1. marziale dimarino // 14 novembre 2017 a 2:09 PM // Rispondi

    Leggo con grande apprezzamento il giornale molto interessante grazie.

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