Torna Zeman e cambia tutto

di Giovanni Albanese

Il Pescara conquista il primo successo  stagionale e mette in crisi in Genoa. La Juve passa facile col Palermo, Roma e Napoli seguono il passo. Il Bologna perde ma cresce, Atalanta e Lazio da Europa

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MILANO. Il cambio dell’allenatore può portare beneficio, si sa. Ma forse in pochi si aspettavano la trasformazione del Pescara dopo l’arrivo di Zeman, capace in soli tre allenamenti di risvegliare gli stimoli di una squadra che fino allo scorso week end non aveva mai conquistato una vittoria in questa stagione di Serie A. Eppure, sotto la guida di Massimo Oddo, la formazione abruzzese aveva mostrato sin dall’inizio un gioco divertente, prima di compromettere la stagione con infortuni e sconfitte evitabili. Il Pescara e il ritorno di Zeman in Serie A meritano, dunque, il primo piano. Perché anche l’ultima della classe in questa stagione può ricompattarsi e giocarsela fino alla fine, quantomeno per onorare campo e campionato. Se n’è fatto un’idea Preziosi, forse anche prima del ko del suo Genoa col Pescara, che non ha più voglia di respirare l’aria viziata di appagamento creatasi dopo la vittoria con la Juventus: da quel momento solo sconfitte e guida tecnica di Juric non più amata. L’ultimo week end del calcio italiano è cominciato presto, venerdì sera, perché la Juventus, che non ha fatto fatica con il Palermo, è pronta a dimostrare tutto il suo valore in Champions League, con la prima sfida sul campo del Porto che è chiaramente fondamentale per il proseguo della stagione della squadra di Allegri. La tensione in casa Juve è alta, forse l’ultimo scambio di idee non proprio sereno tra Bonucci e l’allenatore bianconero lo ha raccontato chiaramente. Se la Juve non rallenta la corsa verso il sesto scudetto consecutivo, la Roma non sembra risentire pressione: la formazione di Spalletti sfodera un’altra bella prestazione col malcapitato Torino e tiene al passo, seppur con sette punti di ritardo. Stesso dicasi per il Napoli, che espugna il campo del Chievo senza faticare più di tanto. Vittoria di maturità per l’Inter, che supera sul finale un Bologna che stenta a tirarsi fuori dalla crisi, anche se contro i nerazzurri la squadra di Donadoni ha mostrato un netto miglioramento. Punti preziosi in chiave Europa per l’Atalanta, che non sbaglia in casa col Crotone e tiene a una lunghezza la Lazio, che si conferma tra le migliori squadre della massima serie con la bella prova sul campo dell’Empoli. Vince di misura anche il Milan, che ha la meglio sulla Fiorentina. Il Sassuolo vince in rimonta la sfida di metà classifica sul campo dell’Udinese, sotto gli occhi di Zico, per la prima volta in visita nel nuovo Dacia Arena, vecchio Stadio Friuli. Dividono la posta in palio Sampdoria e Cagliari.

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