La Juventus conferma la legge dello Stadium

di Giovanni Albanese

Una magia di Cuadrado stende l’Inter. Il Napoli strapazza il Bologna, ma Saputo conferma Donadoni. Milan ko, bene Lazio e Atalanta. Martedì Roma-Fiorentina

MILANO – Per vincere servono un bel gioco, le occasioni da rete e il cinismo sotto porta. Poi ci sono i campioni, quelli che riescono a decidere con una loro fiammata un match che può valere un’intera stagione. E così la Juventus ha risolto il big match con l’Inter con una magia di Cuadrado, quello che la scorsa estate ha fatto superato mari e monti per tornare a Torino e restare in maglia bianconera. Lui, che sembra tra i giocatori più risorti nel nuovo sistema di gioco proposto da Allegri. Nel derby d’Italia, va detto, si è una buona Inter, meritevole per impegno e trame di gioco, ingenua solo nell’occasione della rete a non chiudere il corridoio al colombiano, bravo a centrare la porta e battere l’incolpevole Handanovic. Juve e Inter è stata una partita piacevole, maschia, a tratti nervosa e con una conduzione arbitrale, quella dell’internazionale Rizzoli, che ha commesso qualche sbavatura di troppo, specie nel primo tempo. Ad ogni modo, ha vinto la squadra più cinica, brava a ottimizzare una delle opportunità concesse. I bianconeri fermano così la cavalcata dei nerazzurri, che vincevano da sette turni consecutivi, e restano saldamente in testa alla classifica, confermando la legge dello Stadium. A fare da antagonista nell’ultimo turno di Serie A, il Napoli di Sarri, che ha strapazzato il Bologna. Fiducia confermata da parte del presidente Saputo a mister Donadoni, per carità, ma il ko degli emiliani tra le mura amiche certamente attende adesso una prova d’orgoglio di Destro e compagni, messi letteralmente alle corde da Mertens e Hamsik, entrambi autori di triplette. In attesa del rientro di Milik, i partenopei sembrano adesso vivere un ottimo momento di condizione, con la brutta figura interna di fronte al Palermo lasciata alle spalle. Continua l’affanno del Milan, battuto a domicilio da una Sampdoria vogliosa e intelligente tatticamente, difesa da un grande Viviano tra i pali. Prosegue l’incredibile corsa dell’Atalanta, che regola anche il Cagliari con l’ennesima prestazione brillante. Gli orobici sembrano poter duellare con la Lazio per un posto in Europa, con i biancocelesti che espugnando con facilità il campo del Pescara dimostrano di avere una marcia in più rispetto alle inseguitrici. Chi perde l’ennesimo treno per l’Europa è il Torino, che sul campo dell’Empoli non va oltre il pari. Il Sassuolo espugna di misura il campo del Genoa, pari a reti bianche tra Chievo e Udinese. Il Palermo si aggiudica lo scontro salvezza con il Crotone.

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