Martire: amo la mia terra, ma il futuro è in Canada

L’intervista al Consultore della Regione Calabria

S-Martire

Salvatore Martire

Montréal – È stato nominato Consultore della Regione Calabria il 26 maggio scorso ed ha già partecipato alla prima ‘plenaria’ dei Calabresi all’estero, che si è tenuta dal 3 al 5 ottobre scorsi. Lui è Salvatore Martire, 79 anni, nato a Mangone, in provincia di Cosenza, emigrato a Montréal nel 1971, a 33 anni. È stato presidente dell’Associazione Cosentini di Montréal dal 1989 al 1991 e dal 2008 è coordinatore dello SPI, il Sindacato Pensionati Italiani della CGIL. Oggi rappresenta i corregionali in Canada insieme a Giovanni Chieffallo, Basilio Policaro e Menotti Mazzuca, con Daniela Callea responsabile  giovani. “La Calabria è la mia terra, è sempre molto bella – ci ha raccontato Salvatore in redazione – ma ogni volta che ci torno, me ne vado un pò arrabbiato perché, mentre regioni come Puglia e Sicilia stanno puntanto sempre più sul turismo, la Calabria non riesce ancora ad ingranare, nonostante il grande lavoro del Presidente Oliverio. Ho trovato una Calabria migliore rispetto agli ultimi anni, ma non riesco proprio a nascondere la delusione: chi ci va a luglio, ad agosto o a settembre spesso non trova alberghi e ristoranti disponibili perché, se ci sono, sono già occupati. Mancano ancora le necessarie infrastrutture. E le compagnie aeree dovrebbero rivedere orari e prezzi”. Con il Canada è stato un colpo di fulmine: “Quando sono arrivato, a Montréal c’era già mio fratello: i miei genitori e le mie 3 sorelle erano in Calabria. Ho conosciuto mia moglie, Ida Iannelli, foggiana, ai corsi di francese della John F. Kennedy High School. Ci siamo sposati nel 1972 e abbiamo messo al mondo 3 figli: Romilda, Nadia e Antonio”. Prima di andare in pensione, Salvatore ha sempre fatto il macellaio: dal 1959 al 2011. “Ho comprato la prima macelleria a Mangone nel 1959, ma quando ho visto che il paese andava svuotandosi, sono andato a fare il macellaio a Milano, dal 1963 al 1970, sempre come banconiere”. Prima di aprire la macelleria “Sila” a Montréal, dove è atterrato il 9 gennaio del 1971 con un volo Alitalia. “A Milano stavo bene, ma il Nord America mi incuriosiva, avevo voglia di scoprire il mondo. Guadagnavo di più a Milano che a Montréal, ma mi sono subito innamorato di questa terra. Del Canada mi piacciono la struttura e la mentalità”. Ma la Calabria è la Calabria: “Sono sempre rimasto vicino ai calabresi: sono orgoglioso delle miei origini e dico sempre che sono calabrese”. Eppure, il Canada l’ha conquistato: “Sono nato in Calabria, ma non ci tornerei mai da pensionato: preferisco vivere alla calabrese a Montréal. Ai giovani che arrivano in Canada dico di rimanere in questa, che è la terra del futuro: c’è molta serietà e l’avvenire è solido. Oggi in Italia vive male anche chi sta al Nord, che negli anni ’60 era un paradiso: tutti avevano la macchina e ogni sabato facevano la spesa. Oggigiorno, però, anche in città come Milano e Torino la gente soffre. In Calabria c’è un detto: ‘Non c’è povertà senza difetti’. Se uno è povero, cioè, un po’ è anche per colpa sua, ha sbagliato qualcosa. I connazionali dovrebbero essere più accorti nelle spese, gestendo meglio i soldi”. Come consultore, Salvatore Martire punta a rilanciare la sua terra. Ma non si fa illusioni: “In Calabria si augurano che sempre più calabresi nel mondo possano tornare nei borghi di origine per le vacanze, ma la regione deve prepararsi a riceverci meglio, offrendo viaggi più agevoli e strutture più comode. Sarebbe bello – è l’auspicio finale di Salvatore – se la Calabria fosse presente alla prossima Settimana Italiana di Montréal, ad agosto, con un chiosco pieno di libri e depliants informativi sulle attrazioni turistiche della regione. Si sprecano tanti soldi: questo sarebbe un investimento”. I tempi non sono facili, ma l’amore di Salvatore Martire per la sua terra potrebbe convincere le istituzioni oltre-oceano a fare uno sforzo in più per una Calabria più protagonista, in Italia e nel mondo. (V.G.)

2 Commenti su Martire: amo la mia terra, ma il futuro è in Canada

  1. Io mi auguro che Salvatore Martire (un nome che a Pedace evoca subito le sue gloriose RADICI) possa essere un prezioso interfaccia per tutti quelli che hanno voglia di rimboccarsi le maniche e FARE.

  2. Eugenio Scarcello // 2 febbraio 2017 a 9:54 AM // Rispondi

    credo che abbia dimenticato un personaggio dell’uomo paese .Credo che sia opportuno poterlo incontrare visto che all’età di 90 anni ancora ritorna nel suo paesino innamorato eternamente . Se vuoi conoscerlo basta chiedere in paese di Ray Martire.Lui in questo periodo ė a Pedace il suo paese a 90 anni

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