David Lametti allo Sviluppo Economico

Cambio di Ministero per il deputato di LaSalle—Émard—Verdun

Montréal – Il rimpasto di governo di inizio gennaio, a Ottawa, ha cambiato gli equilibri anche al Ministero del Commercio Internazionale, con François-Philippe Champagne che ha preso il posto di Chrytia Freeland, passata agli Esteri. Un cambio che ha determinato qualche aggiustamento anche tra i segretari parlamentari (34 in tutto). In un gioco a incastro che ha visto, per esempio, anche alla luce della nuova amministrazione americana guidata da Donald Trump, la nomina del generale Andrew Leslie agli Esteri. E così, giovedì 26 gennaio, il Primo Ministro Justin Trudeau ha nominato David Lametti, deputato della contea di LaSalle—Émard—Verdun, segretario parlamentare al Ministero dell’Innovazione, delle Scienze e dello Sviluppo Economico. Lametti, quindi, passa dal Commercio all’Innovazione. Di origini marchigiane, professore di legge all’Università McGill, esperto di proprietà intellettuali, brevetti e marchi, per il deputato italo-canadese è un ritorno alle origini, visto che si è lanciato in politica proprio per promuovere l’innovazione e l’intelligenza artificiale in seno al governo, oltre a dedicarsi allo sviluppo di progetti innovativi nella sua circoscrizione, in qualità di presidente del caucus digitale del Partito Liberale. E non è finita qui: come cofondatore e membro di un Centro di politiche per la proprietà intellettuale alla McGill, Lametti si è sempre impegnato per accrescere la competitività di Montréal sulla mobilità delle conoscenze attraverso le tecnologie. “Sono contento di potermi unire alla squadra del Ministro Navdeep Bains – ha dichiarato Lametti :- ringrazio il Primo Ministro per avermi rinnovato la sua fiducia. Sono onorato di affrontare una nuova sfida al servizio dei Canadesi”. “È un Ministero più grande, che richiede una grande mole di lavoro – ci ha poi confidato al telefono -: fa parte del mio settore di competenza e per questo sono molto felice. Conosco già molti colleghi al Ministero perché ho lavorato in questo campo per oltre 20 anni. È un incarico che mi inorgoglisce, rappresenta un’occasione per rivestire un ruolo importante nello sviluppo dei nuovi linguaggi della politica dei prossimi anni”. (V.G.)

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