È una Juve più europea

di Giovanni Albanese

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I bianconeri battono la Lazio con una formazione a trazione anteriore. Il Napoli piega il Milan e resta in scia insieme alla Roma. Straordinario il cammino dell’Inter. Dzemaili trascina il Bologna

MILANO – Non basta dire del ritorno della Juve in HD. Il successo nella ventunesima giornata contro la Lazio, che racconta l’ennesimo prolungamento del record di vittorie consecutive allo Stadium ormai da più di un anno, svela un altro grande tema di questa stagione: Massimiliano Allegri ha trovato finalmente la quadra per far convivere tutti i campioni in organico e ottimizzare le loro caratteristiche. Nel nuovo 4-2-3-1, Dybala, Higuain, Mandzukic, Cuadrado e Pjanic, tutti in campo per una fase offensiva stellare e un equilibrio tenuto da un centrocampista di quantità a fare da schermo davanti alla difesa. Di fatto, la nuova disposizione consente a Pjanic di svolgere le mansioni già a lui note con la Nazionale bosniaca, così come per Khedira e lo stesso Cuadrado, mentre Dybala non è più isolato come palesemente visto nella gara con la Fiorantina. Con questo nuovo modo di giocare, la formazione bianconera sembra avere una filosofia più europea e chi, come Dani Alves, sembrava avere avuto difficoltà d’inserimento a inizio stagione, potrebbe adesso mettere a disposizione tutta la sua esperienza, senza la pressione di compiti tattici non congeniali alle proprie caratteristiche. La nuova Juve, dunque, spazza via il velo di crisi venuto fuori dopo il ko di Firenze (il quarto della stagione), ma le inseguitrici restano comunque sugli scudi. Il Napoli espugna San Siro, battendo un buon Milan, e resta sulla scia della Roma, che liquida con il minimo sforzo il Cagliari. Straordinario il cammino indisturbato dell’Inter, che con la gestione Stefano Pioli ha messo in fila otto vittorie tra campionato e coppe. I nerazzurri hanno vinto su un campo caldo come quello del Palermo, dimostrando equilibrio e cinismo sotto porta. Senza Kessiè e dopo la cessione di Gagliardini all’Inter, l’Atalanta non cambia volto e identità: battuta la Sampdoria con due diciassettenni provenienti dal vivaio all’esordio in Serie A dal primo minuto, Bastoni e Melegoni. Bene anche la Fiorentina, che strapazza il Chievo, quest’ultimo in piena crisi. Il Bologna, trascinato da Dzemaili (prossimo al trasferimento in Canada), batte il Torino e conquista tre punti preziosi per la classifica. Terzo risultato utile e seconda vittoria consecutiva per il Sassuolo, che vince sul campo del Pescara grazie alla seconda doppietta di Matri nel giro di sette giorni. Contestazione per il Genoa, da parte dei propri tifosi, dopo il pareggio interno con il Crotone, penultima della classe.

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