Nancy Forlini: “Il successo è alla portata di tutti”

La leader dell’immobiliare al Forum sulle carriere al femminile del CLDV

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Montréal – Un inizio difficile, le sfide e gli ostacoli che sembravano insormontabili, ma anche la caparbietà e la voglia di farcela, fino al successo che ha ripagato i sacrifici di una vita: è la storia di Nancy Forlini, professionista leader nell’immobiliare, oggi presidente di Remax Solutions (nel 2015 il 2º più produttivo in Québec e tra i primi 100 al mondo), che il 18 ottobre scorso ha tenuto una conferenza al Piccolo Teatro del ‘Centro Leonardo da Vinci’ nell’ambito di una serie di incontri (aperti l’8 aprile scorso da Mélanie Joly, 37 anni, ministra del Patrimonio Canadese) sulle “sfide” delle carriere al femminile. Anche l’intervento della Forlini è stato un discorso motivazionale per spronare le donne a perseguire i loro sogni, fino a trasformarli in realtà. “Perché il successo – ha detto Nancy – è alla portata di tutti: basta circondarsi delle persone giuste”. Nel marzo 2017 saranno 30 anni che Nancy lavora nell’immobiliare. Oggi rappresenta un’eccellenza. Ma il percorso è stato tortuoso. Da giovanissima, Nancy voleva diventare avvocato ma, non avendo superato il test per Giurisprudenza all’Udem, si è iscritta in Storia. Allo stesso tempo lavorava part-time in un ristorante, dove un giorno conobbe una donna affascinante e di successo. Era un’agente immobiliare. “Ti vedo a vendere case – le disse –: si vede che ami le persone e sei entusiasta”. Correva l’anno 1986. “Riuscì a conquistarmi raccontandomi la sua storia!”. Le mancavano 4 esami per laurearsi, ma Nancy preferì cominciare subito il corso di agente immobiliare. “In 6 settimane avevo già preso la licenza”. Dopo un tentativo a vuoto da ‘Montréal Trust”, venne assunta da ‘Les Immeubles Jack Sara’: “Facevo solo 13mila dollari all’anno, meno che al ristorante”. Così, nel 1988, passò a ‘Royal LePage’, un’azienda più grande, “dove però mi hanno abbandonata a me stessa”. Per Nancy non è stato facile apprendere il mestiere: cominciò a contattare potenziali acquirenti ma, tra una cucina più grande ed un quartiere migliore, non
riusciva a essere convincente. Nonostante tutto, sua madre non smetteva di sostenerla. Nel 1989 il passaggio a Remax. E il primo grande successo: dopo 6 mesi di trattative, la vendita di un locale commerciale su Guy/Maissoneuve per una commissione del 3% su una transazione di un milione. “Mi meritavo una vacanza: sono partita per 5 settimane in Grecia”. Era il 1992. Poi è arrivata la recessione: “Il progetto del palazzo che doveva ospitare il ristorante fece bancarotta. Ed i soldi che dovevo ricevere erano già tutti spesi: mi ritrovavo con un debito di 33 mila dollari”. Nancy conservò il sorriso fino a quando, un giorno, scoppiò a piangere davanti al padre, che le concesse un prestito per ripianare i debiti. “A 31 anni non avevo niente ed avevo speso quasi tutti i 30 mila dollari della carta di credito”. Nel 1994 la svolta: negli uffici di Remax, intercettò un fax su un Seminario a Toronto, con domande del tipo: “Siete stufi di non guadagnare abbastanza?’. “Quel Seminario era fatto apposta per me: ci sono andata da sola. Sul palco, poi, è salita una donna che guadagnava 500 mila dollari, lavorava 5 giorni alla settimana e trascorreva i weekend in barca col marito. Mi impressionò. Tornai a Montréal trasformata”. Nancy cominciò a lavorare in maniera metodica, annotava tutti i dati: quante chiamate, quanti incontri, quante vendite. “In poco tempo ho ripianato il debito di 30 mila dollari e sono andata a vivere nell’appartamento sopra i miei genitori, pagando un anno di affitto in anticipo”. Ma le mancava ancora qualcosa: “Ho conosciuto mio marito, Nick Fiasche, nella sala ‘Princess’ durante un cocktail per agenti immobiliari”. Non era sicura di andarci. “Alle 7 di sera, ho ascoltato una piccola voce, la stessa del Seminario a Toronto”. È stato un colpo di fulmine: “Mi sono innamorata appena l’ho sentito parlare. Sapevo solo che era il miglior manger dell’est di Montréal. Mi ha chiesto di andare a cena ed ho accettato”. Era il 30 novembre del 1995. Nel 1996 Nancy cominciò a lavorare per Remax Alliance, alle dipendenze di Ginette Cholette: “C’erano oltre 100 agenti nel suo ufficio, la metà faceva più di 100 mila dollari all’anno”. Ma Nancy pensava in grande: voleva aprire un ufficio tutto suo. E Nick si rivelerà un ‘alleato’ fondamentale: “Sono stata la prima ad assumere degli assistenti. Stavo destabilizzadando il mercato. Ridevano di me”. Fino a quando, nel 2001, è diventata la prima agente Remax dell’est di Montreal. “Così hanno cominciato a rispettarmi”. Nel 1998 Nancy aprì il suo primo sito internet. “Nick volle che avessi la mia foto nei biglietti da visita e poi mi consigliò di lavorare con la Comunità italiana”. Due scelte azzeccate: “Il telefono continuava a squillare: la mia foto rassicurava la gente, soprattutto le donne vedove”. Dal 2002 Nancy è sempre più occupata, la sua agenda è sempre più piena. Nel 2007 Nancy Forlini e Nick Fiasche sono diventati partners e fino al 2015 non hanno smesso di crescere: nell’ottobre dell’anno scorso, Nancy ha lasciato Ginette per aprire un centro Remax in franchising su Jean Talon, con un team di 22 persone. Ma Nancy non riesce proprio a cullarsi sugli allori: “Lavoro ogni giorno per migliorarmi, per diventare una leader migliore. Kodak, Blockbasters e Blackberry sono scomparsi perché non hanno saputo innovarsi. Soprattutto grazie alle nuove tecnologie, voglio apprendere per non essere superata dai competitori e migliorare sempre i servizi alla clientela”. Perché il successo non è scontato. E come dice sempre Nancy: “Siamo sempre alla ricerca del meglio, perché il successo è alla portata di tutti”. (V.G.)

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