Trudeau: “Grazie per la generosità”

La visita del Primo Ministro in Alberta dopo gli incendi

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Ottawa – Dopo le critiche per una visita che tardava ad arrivare, il 13 maggio scorso il Primo Ministro Justin Trudeau si è recato a Fort McMurray, la località a nord dell’Alberta devastata dagli incendi, giustificandosi dicendo che non voleva interferire con il lavoro dei soccorritori. Il Premier ha fatto una ricognizione aerea delle aree colpite dalle fiamme che, ricordiamolo, hanno distrutto il 15% della città-simbolo dello sviluppo dell’industria petrolifera in Canada, circondata dalla foresta boreale. “Grazie per la vostra generosità – ha esordito il leader liberale -: in soli 11 giorni, sono stati donati alla Croce Rossa canadese 86 milioni di dollari per aiutare la popolazione di Fort McMurray. Il nostro governo – ha poi ricordato – stanzierà una somma corrispondente, e la cifra finale sarà molto più consistente. Il lavoro fondamentale per stabilire quando, dove e come iniziare a ricostruire – ha quindi sottolineato – è appena iniziato”. Ed ha annunciato l’estensione dell’assicurazione per i lavoratori dell’area costretti a saltare il lavoro. Gli incendi, scoppiati il 1º maggio, sono stati domati anche grazie alle piogge, ma sono andati distrutti 200 mila ettari di foresta e oltre 2 mila abitazioni. Nella zona, famosa per le sabbie bituminose, sono state evacuate oltre 88.000 persone su 100.000 abitanti. Ingenti le perdite: la Bank of Montreal ha stimato perdite assicurative fino a 9 miliardi di dollari, facendo, di questo disastro naturale, il più costoso nella storia del Canada. Il settore petrolifero canadese – che nell’Alberta impiega una persona su 10 – ha perso il 40% nello spazio di una settimana. L’effetto farfalla dell’incendio in Canada ha inciso anche sul valore del greggio, salito a 45 dollari.

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