Pierre Karl Péladeau lascia la politica

L’ormai ex leader del Parti Québécois:
“Ho scelto di  
dedicarmi alla famiglia per il bene dei miei figli”

Pierre-Karl Peladeau

Québec – Un fulmine a ciel sereno: appena un anno dopo essere stato ‘incoronato’ leader del Parti québécois (era il 19 maggio 2015), Pierre Karl Péladeau sorprende tutti e lascia clamorosamente sia la direzione del partito che la vita politica, per “motivi familiari”. Dopo che, per lanciarsi in politica nel 2013, aveva sacrificato la direzione dell’impero mediatico ‘Québecor’ (che controlla, tra l’altro, Videotron, TVA, Journal de Montréal e Archambault). Ad annunciarlo, lunedì alle 2 del pomeriggio, è stato lo stesso Péladeau, apparso particolarmente triste e commosso di fronte alle telecamere. “Oggi – ha detto con gli occhi lucidi e la voce rotta, il deputato pechista eletto nella contea di Saint-Jérôme il 7 aprile 2014 – sono costretto a fare una scelta tra la mia famiglia ed un progetto politico che è condiviso da tanti concittadini. Ho scelto la mia famiglia – ha spiegato l’ormai ex leader dell’opposizione – per il bene dei miei figli, per i quali voglio restare un esempio”. L’annuncio è arrivato all’indomani dell’intervista rilasciata dall’ex moglie Julie Snyder, ex animatrice di TVA, alla trasmissione domenicale “Tout le monde en parle”, dopo che la stessa aveva a più riprese declinato i reiterati inviti di Guy A. Lepage. Nel corso della puntata, che registra sempre uno share molto alto nella Belle Province, la Snyder ha dichiarato di voler portare a termine nel migliore dei modi la mediazione con l’ex marito per il bene dei figli. “Abbiamo voluto ricostruire il nostro nido, la nostra famiglia – si è poi lasciata andare l’ex moglie – . Abbiamo lavorato a lungo in terapia di coppia… I miei punti di riferimento, i miei confini, il mio paese… era Pierre Karl. Di sicuro era quello che avevo sempre sperato”. “Il giorno dopo l’elezione di Pierre Karl – ha quindi aggiunto – mi sono trovato in pigiama con il mio caffè e la sigaretta sul balcone … Ed è in quel momento che ho capito perché la gente pensa che la politica sia violenta”. Sarebbero state proprio queste dichiarazioni forti a convincere Péladeau a farsi da parte dalla scena pubblica per dedicarsi alla vita privata. Péladeau ha detto di amare “profondamente il Parti québécois, i suoi militanti ed i suoi deputati”. “È un grande partito – ha sottolienato – che vuole fare del Québec un Paese e che difende dei valori profondi nell’interesse dei quebecchesi. Resto un fiero sostenitore del Parti québécois – ha concluso – e sono convinto che l’avvenire del Québec passi per l’indipendenza della nostra nazione”. In settimana i deputati pechisti si riuniranno per determinare le modalità di successione alla direzione, ma, secondo rumors sempre più insistenti, potrebbe essere Agnès Maltais a prendere le redini del partito, come capo ad interim. (V.G.)

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