I morti gridano giustizia,
non vendetta

Il Punto di Agostino Giordano

La Libertà è il bene più prezioso. Nell’antichità il concetto di libertà era quasi sconosciuto. Ogni società si divideva in liberi, semiliberi e schiavi; ma anche all’interno dei cosiddetti ‘liberi’, le limitazioni erano enormi. La ‘rivoluzione delle rivoluzioni’ la fa Gesù Cristo, che insegna al mondo un nuovo comandamento: l’Amore. Che spazza via per sempre la schiavitù e l’odio, rende giustizia ai poveri, condanna la violenza, predica l’uguaglianza tra uomo e donna. Rende ogni uomo libero.  E nasce il Cristianesimo. Basato sulla predicazione pacifica, a tutti i popoli della terra. Una religione che può essere accettata e praticata, o meno. In piena libertà. Per l’importanza del suo messaggio, Gesù Cristo diventa la pietra angolare della nuova storia dell’uomo: la sua nascita, oggi, in tutto il mondo, misura il tempo. Gli Ebrei non hanno accettato il Vangelo di Cristo e continuano a vivere nel Vecchio Testamento, anche nella misurazione del tempo. Nel VII sec.d.C., quasi a voler riportare indietro l’orologio del tempo, a voler far sprofondare il mondo nella barbarie pre-cristiana, ecco apparire l’Islam, una religione che riporta, nelle sue frange estreme, all’integralismo religioso, un Dio giustiziere e il suo Corano, che con la violenza della spada vuole riprendersi l’umanità cristianizzata attraverso la predicazione pacifica. La Spada contro la Parola, l’Odio contro l’Amore. E da lì comincia la guerra millenaria dell’Islam contro il Cristianesimo. Oggi, a insanguinare il mondo cristiano è il terrorismo dell’Isis. Che prende di mira soprattutto l’Occidente, e l’Europa in particolare, tradizionale ‘tallone d’Achille’. A imitazione del mondo islamico, anche il Cristianesimo ha avuto, e ha, spaccature al suo interno, che però cerca di ricucire pazientemente. L’Occidente ha ereditato dal Cristianesimo la Libertà e la Democrazia: princìpi che, pur tra mille incongruenze, cerca di rispettare. Ma la vera colpa dell’Unione Europea (Ue) è quella di essere nata male, o monca, fate voi. Nata come un soggetto economico, mercato comune, non è mai diventata un soggetto politico. Da eurozona, libero passaggio di uomini e merci, non ha mai avuto unità politica, militare, diplomatica. E davanti ad un’invasione in grande stile da parte di migranti extracomunitari, non regge. E allora chi alza mura a destra e chi a sinistra, senza un minimo di coordinamento accettabile. L’Ue ha pensato alla libera circolazione dei cittadini degli Stati membri, ma non agli extracomunitari. Che oggi vengono a intasare e a problematizzare una situazione economica europea già critica. L’Isis, con i suoi atti terroristici anti-cristiani, mette a nudo la disarticolazione dei servizi segreti occidentali. Non solo, ma anche le politiche di accoglienza e di sistemazione ‘senza capo né coda’ che i vari Stati hanno messo in atto a casa loro, ieri come oggi. In un Belgio dove re Baldovino, negli anni ’70, faceva gli occhi dolci agli Arabi per ottenere petrolio, non può oggi stracciarsi le vesti, dimenticandosi delle fregnacce dei loro reali. Davanti a catene di alberghi e palazzi e banche e industrie e squadre di calcio europee comprate o finanziate da arabi, gli stessi che finanziano gli atti terroristici in casa nostra, abbiamo niente da dire? I terroristi ce li abbiamo in casa, cittadini uguali a noi, di seconda o terza generazione. Si sono integrati? No. Anche se abbiamo loro dato accoglienza, lavoro, casa e moschee, si sono integrati? No. Non si integreranno mai, perché vivono nel loro mondo, praticano la loro religione. Bene, allora, o cambiano testa, o cambiamo le regole. Libertà, fratellanza e democrazia sì, ma nel rispetto reciproco. Bontà sì, buonismo no. L’Italia – dove i servizi segreti sono stati distrutti, le forze dell’ordine hanno le mani legate, le forze armate sono quasi…disarmate – si può chiamare un Paese sicuro? Cosa fa l’Islam ‘moderato’? Esiste davvero un Islam moderato? Ha senso continuare a indignarsi, senza peraltro intervenire seriamente contro l’Isis? Il cancro, una volta individuato, lo si estirpa, o lo si cura seriamente. Cristiano Magdi Allam parla di almeno di 100.000 cristiani uccisi, nel mondo. Ogni anno. Lo dice un ex-islamico, convertitosi al Cristianesimo e battezzato da un certo papa San Giovanni Paolo II. Buono, non buonista. E i morti gridano giustizia, non vendetta.

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