Cambiano 14 Ministri:
Anglade all’Economia

Il Primo Ministro Couillard punta su volti nuovi per rilanciare il governo

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Québec – Un robusto rimpasto di governo per passare alla “fase 2” e riconquistare la fiducia dell’opinione pubblica, in vista delle elezioni del 2018: per la seconda parte della legislatura, il Primo Ministro Philippe Couillard rinnova la sua squadra ministeriale (è la terza volta in 20 mesi) ridistribuendo le funzioni, puntando su volti nuovi e bocciando alcuni pesi massimi. “Negli ultimi 2 anni – ha dichiarato il leader liberale – abbiamo dovuto riaddrizzare le finanze pubbliche affrontando momenti difficili e rigorosi: ora è arrivato il tempo di navigare in acque più tranquille”. Parole di speranza, quelle pronunciate da Couillard, che vuole lasciarsi alle spalle l’austerità degli ultimi anni per puntare su una politica di investimenti mirati “per meglio sostenere settori che ci stanno particolarmente a cuore: come l’educazione, la sanità, l’assistenza alle famiglie e ai meno abbienti”. Alla luce del rimpasto, oggi il governo Couillard si compone di 28 Ministri, 2 in più rispetto alla precedente compagine: se prima gli uomini erano 18 e le donne 8, oggi invece l’esecutivo conta 17 uomini e 11 donne. Ventitrè Ministri restano al governo, ma ben 14 con responsabilità diverse. A questi se ne aggiungono 5, mentre in 2 tornano ad essere semplici deputati. Couillard ha scelto una ‘matricola’ come Dominique Anglade, una ingegnere di 41 anni (ex presidente della Coalition Avenir Québec) per guidare il Ministero dell’Economia: erano 12 anni (l’ultima era stata Pauline Marois) che questo portafoglio strategico non finiva nelle mani di una donna. Anglade sarà responsabile anche della Scienze e dell’Innovazione, oltre che dell’elaborazione di una nuova Strategia digitale. Il suo predecessore, Jacques Daoust (ex patron di Investissement Québec) passa ai Trasporti, scalzando dunque Robert Pöeti, che torna ad essere un semplice deputato. Pöeti non è l’unico escluso eccellente: a fargli compagnia anche Jean-Denis Girard, che era responsabile delle Piccole e Medie Imprese. Dicastero che ora viene affidato a Lise Thérialut, di ritorno da un lungo congedo per malattia: per lei confermata anche la poltrona di Vicepremier, oltre che la delega allo Sviluppo Economico regionale e alla Condizione femminile. Martin Coiteux lascia il Consiglio del Tesoro: ad attenderlo, il Ministero degli Affari Municipali e quello della Sicurezza pubblica (una sorta di Ministro dell’Interno alla francese), oltre alla responsabilità della regione di Montréal. Prende il posto di Pierre Moreau, a cui viene affidato il Ministero dell’Educazione, che rappresenta il secondo per importanza, in termini di budget. Mossa che in tanti analisti hanno letto come una sonora bocciatura per François Blais, a soli 11 mesi dalla nomina: torna al Lavoro ed alla Solidarietà sociale che aveva già diretto in passato. Sarà Sam Hamad, invece, ad ereditare il Consiglio del Tesoro, oltre alle deleghe all’Amministrazione pubblica e alla Revisione permanente dei programmi. Il neo deputato del collegio di Jean Talon, Sébastien Proulx, entra nel consiglio dei Ministri come responsabile della Famiglia, mentre Francine Charbonneau si occuperà di Anziani e di Lotta all’Intimidazione, oltre a sobbarcarsi la responsabilità della regione di Laval. Il deputato di Sherbrooke, Luc Fortin, sarà responsabile dello Sport e Tempo Libero, mentre Julie Boulet guiderà il Turismo al posto di Dominique Vien, che passa al Lavoro. L’italo-canadese Rita De Santis diventa responsabile dell’Accesso all’Informazione e della Riforma delle Istituzioni Democratiche.Tutti gli altri Ministri sono stati confermati: Hélène David resta alla Cultura, Christine St-Pierre alle Relazioni Internazionali, Kathleen Weil all’Immigrazione, Pierre Arcand all’Energia e alle Risorse Naturali (oltre che responsabile del ‘Piano del Nord’), Pierre Paradis all’Agricoltura, Laurent Lessard alla Forestale, Geoffrey Kelley agli Autoctoni, Jean D’Amour agli Affari marittimi, Lucie Charlebois alla Protezione della gioventù e Sanità pubblica, e Luc Blanchette alle Miniere. E ancora: Carlos Leitao confermato alle Finanze, Gaétan Barrette alla Sanità, Jean-Marc Fournier agli Affari intergovernativi canadesi, David Heurtel all’Ambiente e Stéphanie Vallée alla Giustizia. (V.G.)

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